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BIBLIOTECA – ARCHIVIO EMILIO SERENIINIZIATIVE SCIENTIFICHE E CULTURALI 20096 febbraio 2009 ASSEMBLEA REGIONALE ANP – CIA - EMILIA ROMAGNA L'Istituto Alcide Cervi ha ospitato l'annuale assemblea ANP – CIA (Associazione Nazionale Pensionati – Confederazione Italiana Agricoltori). Gli interventi della presidente dell'Istituto Cervi Rossella Cantoni e del coordinatore della Giunta nazionale della CIA Alberto Giombetti hanno sottolineato gli aspetti di unione e di collaborazione tra i due Enti, di valorizzazione e attualizzazione del patrimonio di Emilio Sereni e della cultura contadina. E' seguita la visita guidata al patrimonio documentale di Emilio Sereni, all'Archivio Storico Nazionale dei Movimenti contadini e al Museo Cervi. 20 marzo 2009 Convegno di studi ARCHITETTURA E PAESAGGIO. NUOVI STUDI SUL TERRITORIO EMILIANO Sala Conferenze della Biblioteca – Archivio Emilio Sereni In collaborazione con l'Università di Parma, Facoltà di Architettura e con il professore Aldo De Poli, coordinatore del Dottorando in Forme e Strutture dell'Architettura, il convegno ha aggiornato sui nuovi studi relativi all’architettura del paesaggio e all’identità del luogo in Emilia Romagna. La finalità è stata quella di riunire attorno ad un tavolo comune molte competenze e avviare un confronto mirato a promuovere il territorio emiliano: dalla valorizzazione delle architetture fortificate, alla proposta di un museo delle bonifiche, alla definizione di paesaggio nella storiografia contemporanea, all'individuazione delle procedure di governo per un territorio. Gli interventi, dopo i saluti istituzionali, sono stati dei professori Filippo De Pieri, Cecilia Morini, Matteo Casanovi, Miche Zazzi, e Paolo Ventura della Facoltà di Architettura dell'Università di Parma. Il convegno si è concluso con la lezione magistrale del professore Gianfranco Di Pietro, ordinario di urbanistica alla Facoltà di Architettura di Firenze, con il contributo dal titolo: Pianificazione territoriale e protezione del paesaggio. 27 marzo 2009 DIREZIONE NAZIONALE CIA (Confederazione Nazionale Italiana) Sala Conferenze della Biblioteca – Archivio Emilio Sereni L'istituto Alcide Cervi ha ospitato per la prima volta l'Assemblea della Direzione nazionale CIA, socio fondatore dell'Istituto. Agli interventi della presidente del Cervi Rossella Cantoni, si sono uniti quelli del presidente Giuseppe Politi e di Alberto Giombetti, coordinatore della Giunta nazionale. L'incontro ha consolidato gli stretti legami tra i due enti, uniti dalla comune proprietà del lascito culturale di Emilio Sereni e ad affermare, come scrisse Sereni in un passo della sua “Storia del paesaggio agrario”, che il paesaggio agrario è “quella forma che l’uomo, nel corso ed ai fini delle sue attività produttive agricole, coscientemente e sistematicamente imprime al paesaggio naturale”. Un paesaggio agrario che esiste laddove c’è l’azione dell’agricoltore che lo trasforma, lo tutela e lo rende fruibile. 3 aprile 2009 - Sala Conferenze della Biblioteca – Archivio Emilio Sereni Presentazione del QUADERNO N. 5 dell'Istituto Alcide Cervi: RIQUALIFICARE GLI SPAZI TRA GLI EDIFICI. SEGNI, PERCORSI E MEMORIE NEL PAESAGGIO DELLA BASSA REGGIANA Il volume raccoglie gli atti, ossia le relazioni di docenti universitari e studiosi e le idee degli studenti che hanno partecipato al Workshop progettuale Riqualificare gli spazi tra gli edifici. Segni, percorsi e memorie nel paesaggio della Bassa Padana tenutosi negli spazi del Museo Cervi e della Biblioteca-Archivio Emilio Sereni dal 20 al 24 novembre 2008. Il progetto formativo del workshop, che aveva affrontato il complesso rapporto fra identificazione storico-culturale, valorizzazione del paesaggio rurale e fruibilità dei contesti, negli Atti è stato completato dall'intervento di studiosi ed esperti che hanno cercato di evidenziare l’utilità, in un percorso progettuale, della presenza di diverse e altre discipline, come l’arte, la fotografia o la cinematografia. I testi introduttivi sono di Walter Baricchi, Paolo Barbaro, Monica Bruzzone, Giovanni Chiaromonte, Nino Migliori, Marco Vallora, Chiara Visentin e Gabriella Bonini. Essi fanno da cornice al metodo progettuale adottato dal Laboratorio. Un metodo che, partito dalla reale lettura dei luoghi, è arrivato a elaborare proposte di composizione e sistemazione degli spazi esterni agli edifici che ospitano il Museo Cervi e la Biblioteca Archivio Emilio Sereni. Dagli studenti sono scaturite creatività ideative per rivalutare il paesaggio agrario parte integrante della realtà della Pianura padana; la volontà di connettere e relazionare gli edifici, la ricerca di celebrare, attraverso nuovi percorsi nel paesaggio, la memoria del luogo e di ciò che è avvenuto; pochi segni densi di memoria per un paesaggio progettato attraverso un silenzio eloquente. 24 aprile 2009 - Sala Conferenze della Biblioteca – Archivio Emilio Sereni Incontro ANP-CIA Puglia e ANP-CIA Emilia Romagna La giornata, che ha visto la presenza di sessanta persone in rappresentanza delle sedi ANP-CIA (Confederazione Italiana Agricoltori Pensionati) della Puglia e dell'Emilia Romagna, è stata condotta in un clima di costruttivo confronto sulle problematiche relative all'agricoltura e che coinvolgono gli addetti del settore nelle due regioni. Tra i responsabili delle due regioni, Pierangelo Dell'Anna e Carlo Prudente, e l'Istituto Cervi sono nati progetti comuni: in particolare l'attenzione si è concretizzata sulla valorizzazione del Parco agronomico e della piantata reggiana prospiciente la Biblioteca Sereni, sull'adozione dello stessa in funzione di sostegno all'attività didattica che l'Istituto svolge con le scuole in visita. 22 maggio 2009 Convegno di studi ARCHITETTURA E PAESAGGIO. NUOVI STUDI SULLA CASA RURALE IN EMILIA Sala Conferenze della Biblioteca – Archivio Emilio Sereni In collaborazione con il Gruppo di ricerca Architettura Musei Reti della Facoltà di Architettura dell’Università di Parma, coordinato dal prof Aldo De Poli, il convegno ha presentato i nuovi studi e le ricerche sviluppati nell’ambito dei laboratori di progettazione della Facoltà di Architettura e del Dottorato in “Forme e strutture dell’architettura” dell’Università di Parma, relativi all'architettura delle abitazioni rurali in Emilia Romagna: dalle enclaves casa-paesaggio della Bassa reggiana, al modello residenziale storico della pianura parmigiana tra Ottocento e Novecento. Alla giornata sono intervenuti i professori Aldo De Poli, Agnese Ghini, Giacinta Manfredi, Emanuele Mazzadi, Lucio Serpagli e Chiara Visentin dell'Università di Parma, Facoltà di Architettura. Il Convegno si è concluso con una lezione magistrale tenuta dal prof. Alberto Mambriani, docente di Architettura del paesaggio e delle infrastrutture territoriali. Nei suoi studi il professore Mambriani ha indagato sul particolare confine tra analisi e progetto, tra contesto ambientale e progettazione dell’oggetto architettonico, attraverso uno studio analitico dell'edilizia rurale nel territorio parmense. 23 giugno 2009 Roma, Sala delle Colonne, ore 15.00 Convegno di studi PER ATTILIO ESPOSTO Attilio Esposto è stato ricordato alla Camera dei Deputati dall'Istituto Cervi e dalla CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, in modo congiunto. Il convegno ha inteso ricordare l'azione politica e sindacale di questa importante figura di intellettuale e parlamentare degli anni Settanta. Fu presidente dell'Alleanza Nazionale Contadina e, successivamente, Segretario generale dell’Istituto Cervi, dalla sua nascita nel 1972 al 1995. Le relazioni al Convegno hanno approfondito alcuni dei temi di grande attualità in quegli anni, caratterizzati da un crescente interesse per i temi dell'agricoltura, da una intensa attività legislativa a livello comunitario e nazionale, dal definitivo superamento delle arcaiche forme dei contratti agrari e dall'affermarsi della figura del coltivatore diretto. Altro tema indagato è stato il contributo di Attilio Esposto dato a questo dibattito, nella duplice sua veste di dirigente politico - sindacale e di studioso del movimento contadino. Gli interventi sono stati di Rossella Cantoni, Presidente dell’Istituto Alcide Cervi; Paolo Surace, Comitato Scientifico C.I.A. Roma; Emanuele Bernardi, Università La Sapienza Roma; Mario Pacelli, Università La Sapienza Roma; Massimo Bellotti, già Presidente aggiunto della C.I.A. Conclusioni di Giuseppe Politi, Presidente C.I.A. Il presente convegno ha sostituito nelle finalità quelli indicati in programmazione per il 29 aprile 2009 a Penne di Pescara e per novembre a Roma. Programma 26-30 agosto 2009 SUMMER SCHOOL Emilio Sereni Storia del Paesaggio agrario italiano I edizione Il Paesaggio agrario italiano protostorico e antico. Moduli di storia e di didattica. Le cinque giornate di studio hanno offerto momenti alti di riflessione e di confronto sui temi che oggi indagano le sfide e le problematiche dell’interazione tra paesaggio come palinsesto stratificato ed effetti della modernizzazione, a partire dalla Convenzione europea del paesaggio. Ai giorni della Summer School, dal 26 al 30 agosto '09, con carattere di residenzialità, si sono iscritti ed hanno frequentato 62 persone tra docenti, laureandi, dottorandi e tecnici quali architetti, operatori culturali e dirigenti del settore cultura degli Enti locali. Dieci le regioni rappresentate: l'Emilia Romagna, le Marche, la Lombardia, il Piemonte, il Veneto, il Trentino Alto Adige, il Lazio, la Puglia, la Sicilia e la Sardegna. I direttori della Scuola, il professore Antonio Brusa, docente di Didattica della storia all'Università di Bari e la professoressa Gabriella Bonini, responsabile della Biblioteca-Archivio Emilio Sereni, sono stati affiancati da 19 colleghi provenienti da nove diversi atenei italiani, cinque dei quali hanno stipulato una convenzione di collaborazione culturale con l'Istituto Cervi: Alghero, Bari, Parma, Pavia e Politecnico di Milano. Nove i tutors didattici presenti con funzione di supporto costante agli iscritti durante le lezioni e di trainer durante le attività di gruppo. Il loro compito continuerà per un anno intero allo scopo di creare a distanza un laboratorio didattico multidisciplinare destinato alle scuole e volto a stimolare negli studenti la costruzione di ipotesi sugli argomenti oggetto di studio nei giorni della School, combinando la lettura del paesaggio protostorico e antico locale con le recenti interpretazioni storiografiche del rapporto civiltà-ambiente. La Scuola si è composta sostanzialmente di tre moduli: lezioni magistrali, uscite sul territorio e attività laboratoriale con i tutors didattici. Gli interventi e le esperienze didattiche scaturite confluiranno nella collana dei Quaderni dell'Istituto. A conclusione della Scuola si è svolto il CONVEGNO DI STUDI Il paesaggio agrario antico. Attualità della lezione di Emilio Sereni con la presenza, in particolare, dello scrittore Valerio Manfredi. Gli interventi hanno fatto il punto sul paesaggio storico antico nella dimensione della contemporaneità, primo passo verso un approccio interdisciplinare al paesaggio agrario italiano che parte da una prospettiva diacronica per approdare ad approfondimenti tematici così da restituire la complessità del paesaggio come elemento formale del sistema natura - cultura, mediazione tra i processi strutturali delle trasformazioni ambientali, sintesi ed espressione delle azioni e dell'organizzazione sociale ed economica che caratterizzano la vita dei luoghi e delle persone. In sintesi, relatori e relazioni: saluti istituzionali di Rossella Cantoni, presidente dell'Istituto A. Cervi; SEZIONE INTRODUTTIVA: Antonio Brusa, Università di Bari, direttore della scuola, Il paesaggio tra storiografia, didattica, educazione civile, Gabriella Bonini, responsabile della Biblioteca Archivio Emilio Sereni e condirettore della School, La continuità della lezione di Sereni. Sezione: IL PAESAGGIO NEOLITICO E PROTOSTORICO: Graziella Sibra, Politecnico di Milano, Il disegno del territorio; Mauro Cremaschi, Università di Milano, Terre e campagne nell'Emilia dell'Età del Bronzo; Anna Maria Mercuri, Università di Modena e Reggio Emilia, La prospettiva archeobotanica per la ricostruzione del paesaggio culturale. Sezione: IL PAESAGGIO ETRUSCO E ROMANO: Maurizio Harari, Università di Pavia, Gli Etruschi nella valle del Po; Stefano Maggi, Università di Pavia, Il paesaggio romanizzato: tra infrastrutture territoriali e impianti urbani; Maria Luigia Pagliani, Bollettino storico piacentino, Placentia, Veleia e l'organizzazione del territorio in età romana; Monica Miari, Soprintendenza Archeologica dell'Emilia Romagna, Il sito di Veleia. Sezione: IL PAESAGGIO ANTICO OGGI. GLI ECOMUSEI: Debora Del Basso, Giuliana Massaro, Ecomuseo del Friuli Occidentale Lis Aganis, Pordenone, L'ecomuseo del Friuli Occidentale Lis Aganis: percorsi e azioni per l'interpretazione del paesaggio, Alberto Salza, paleontologo, Il passato estremo per disegnare il futuro: paesaggio e partecipazione sul Lago Turkana in Kenya, Biagio Salvemini, Università di Bari, Quale passato per i territori del futuro? Storie utili e storie inutili; Giovanni Azzena, Università di Sassari, Le nozze di Cadmo e Armonia, ovvero: storia del paesaggio e progetto del territorio; Aldo Cecchini, Università di Alghero, Per una educazione civica del paesaggio. Interventi e pianificazione. Le visite sul territorio: agli scavi della Terramara Santa Rosa di Poviglio, al Parco archeologico di Montale (Modena), al sito archeologico di Veleia (Piacenza) Il convegno finale Il paesaggio agrario antico. Attualità della lezione di Emilio Sereni ha visto le presenze di Chiara Visentin, Università di Prma, Valerio Massimo Manfredi, scrittore, Luigi Malnati, Soprintendente per i Beni archeologici dell'Emilia Romagna, Filippo Maria Gambari, Università di Torino e Soprintendenza archeologica del Piemonte, Giuseppe De Giovanni, Università di Palermo, Elvira Migliario, Università di Trento. Summer School e Convegno finale sono stati riconosciuti come Corso di Aggiornamento dal CSA di Reggio Emilia. La Summer School Emilio Sereni ha rappresentato l'inizio di un più ampio progetto culturale e formativo-professionale rivolto allo studio del Paesaggio, in continuità con la grande lezione di metodo e il rigore intellettuale e scientifico che fu di Emilio Sereni. Dal paesaggio alla storia ambientale, questo è il tragitto scientifico che le Summer School Emilio Sereni si propongono di sviluppare, seguendo un percorso che dalla preistoria giungerà all’età contemporanea e attuale, attraverso i periodi canonici della storia insegnata: Storia antica, medievale, moderna e contemporanea. 19 settembre 2009 Presentazione del numero speciale della rivista IL PONTE ALTRI RIFORMISMI. FILIPPO TURATI, a cura di David Bidussa e Andrea Panaccione Il testo contiene scritti di Gaetano Arfè, David Bidussa, Luigi Cortesi, Paolo Favilli, Arturo Labriola, Maria Grazia Meriggi, Andrea Panaccione, Gianfranco Petrillo, Giovanni Scirocco, Angelo Tasca e Emilio Vandervelde. Alla presentazione sono intervenuti il Direttore della rivista Il Ponte Marcello Rossi, e i docenti Andrea Panaccione dell'Università di Modena e Reggio Emilia e Gian Marco Minardi dell'Università Statale di Milano. 26 e 27 settembre 2009 - Centro di Documentazione storica di Villa Cougnet, Reggio Emilia Partecipazione al Convegno di studi STORIE E GEOGRAFIE DELLA COOPERAZIONE A 150 ANNI DALLA NASCITA DI CAMILLO PRAMPOLINI L'intervento della Responsabile della Biblioteca – Archivio Emilio Sereni Gabriella Bonini è avvenuto all'interno della sessione dedicata alle biblioteche – archivio come luoghi di memoria di un territorio in un confronto interdisciplinare e spaziale con i responsabili degli altri archivi e biblioteche presenti: Fondazione Ivano Barberini, Polo archivistico di Reggio Emilia, Archivio della Cgil di Reggio Emilio, Fototeca della Biblioteca Municipale di Reggio Emilia, Ecomuseo Urbano di Torino e biblioteche decentrate della città. Dal 12 al 18 ottobre 2006 - Spazi della Biblioteca – Archivio Emilio Sereni e del Museo Cervi B-DAY BIBLIOTECHE APERTE La Biblioteca Archivio Emilio Sereni e la Biblioteca del Museo Cervi hanno aderito all'iniziativa organizzata per la seconda volta dalla Provincia di Reggio Emilia che ha visto, per sette giorni, la partecipazione di tutti i servizi bibliotecari provinciali in iniziative coordinate di apertura straordinaria, visite guidate, animazioni, laboratori creativi, letture, presentazioni di libri, incontri con autori, ecc. L'Istituto ha inserito nel cartellone, oltre all'apertura continuativa in tutti i giorni compresi i festivi, le iniziative del II Salone della Didattica per la Scuola reggiana e il Laboratorio teatrale di lettura e drammatizzazione Are...are raccontare di Aronne Ferrari. 4 novembre 2009 - Sale studio della Biblioteca – Archivio Emilio Sereni Primo INCONTRO GRUPPI DI LAVORO DIDATTICO – SUMMER SCHOOL EMILIO SERENI L'incontro dei Gruppi di lavoro, anticipati e impostati con i docenti e i tutors durante i giorni di agosto della Summer School Emilio Sereni, ha concretizzato l'impegno dei docenti iscritti attorno alle seguenti tematiche: Il paesaggio protostorico e antico per la scuola primaria (tutors: Patrizia Leuzzi, Morena Vannini); Il paesaggio protostorico e antico per la scuola secondaria di primo e secondo grado (tutores: Marco Cecalupo, Ilaria Milano, Giuseppe Febbraro); Il paesaggio protostorico e antico: comunicazione, musealizzazione, sviluppo locale (tutores: Silvia Ascari, Mario Calidoni, Elena Musci, Giacomo Polignano). Tematiche sviluppate: 1. Studio e ricerca per migliorare la fruizione del Museo della Terramara di Poviglio: il gioco dei magneti; 2. Orientamento allo studio e all'importanza della storia a partire da materiali base: cartoline che illustrano i documenti per riconoscere attività e mestieri: agricoltura, pesca, caccia, allevamento, tessitura, fusione; classificazione dei materiali; 3. Attività di archeo-didattica per la riproduzione in cubo della stratigrafia archeologica. 4. Uso del suolo da parte degli insediamenti terramaricoli con la realizzazione di un modello plastico per la ricerca della falda idrica. 5. Laboratorio su Veleia Urbs et Civitas, modulo pluridisciplinare tra latino, letteratura, diritto, storia, per valorizzare l'idea di cittadinanza nella comparazione tra passato e presente; 6. La Tabula Alimentaria Veleiate come documento per interpretare e leggere il paesaggio padano antico; 7. Lettura del territorio attraverso la filosofia greca e l'analisi del pensiero umano in chiave teoretica; 8. Parallelismo tra l'evoluzione dell'uomo e quella del suo rapporto col paesaggio e i riti di passaggio con il recupero dei simboli nella relazione uomo-natura; 9. Piccolo laboratorio per la fusione del bronzo; 10. Costruzione di un laboratorio-problema per discutere le ipotesi avanzate dagli studiosi sulla scomparsa della civiltà terramaricola; 11. Indagine sul collasso delle terramare nell'arte e nell'immagine; 12. Scheda di lavoro sul reperto simulato; 13. Il paesaggio della centuriazione, divulgazione e conoscenza nei confronti degli agricoltori del luogo; 14. Le forme dell'architettura antica e il relativo paesaggio nelle forme odierne (nel cinema e nella fiction); 14. Studio sulle Statue Stele di Pontremoli. 14 novembre 2009 - Sala Conferenze della Biblioteca – Archivio Emilio Sereni Convegno di studi CONSUMO DEL TERRITORIO E DEGRADO DEL PAESAGGIO Le due sessioni hanno messo a fuoco l'ormai costante ed inesorabile avanzamento della cementificazione sul nostro territorio e la sua conseguente frammentazione con lo sconfortante risultato che il nostro Bel Paese sta ormai perdendo, in modo diffuso e progressivo, alcune delle caratteristiche che l’hanno reso famoso al mondo: il paesaggio, le bellezze naturali e la ricchezza della sua biodiversità. Il convegno ha fatto emergere le criticità di un modello di sviluppo certamente superato, in uno dei paesi europei a più alto tasso di cementificazione. Le costanti tensioni tra pressione urbana e abitativa .e strategie econmiche e di ngestione del territorio sono state analizzate con grande scuropolo daigli specialisti intervenuti, anche al fine di suggerire nuove modalità e approcci al tema dell’uso uso razionale e rispettoso del territorio come delle sue risorse. Il convegno ha ribadito che l’economia del cemento rappresenta un modello fortemente dissipativo e spesso irreversibile. Non è mancata l'esposizione di alcune esperienze alternative positive che sono servite da stimolo ad un’ampia discussione sul tema. Hanno relazionato e sono intervenuti: Rossella Cantoni, Presidente Istituto A. Cervi; Roberto Ferrari, Assessore provinciale alla Pianificazione Cultura, Paesaggio, Ambiente; Cinzia Morsiani, Presidente WWF Emilia Romagna. SESSIONE DEL MATTINO: La didattica a servizio della tutela dell'ambiente: Salvatore Adorno, Università di Catania; Anna Campeol, Dirigente Provinciale alla Pianificazione Cultura, Paesaggio, Ambiente, Provincia di Reggio Emilia”; Emilio Bertolini, Presidente Unione Regionale Bonifiche Emilia Romagna; Rossana Contri, Responsabile Politiche Ambientali C.I.A. Nazionale; Paolo Filetto, Direttore Consorzio di Gestione del Parco del Fiume Secchia. i Nicola Dall’Olio; Angelo Alessandri, Presidente Commissione Ambiente della Camera dei Deputati; Enrico Cocchi, Direttore generale assessorato Urbanistica Regione Emilia Romagna; Gabriele Bollini, Docente di valutazione ambientale all’Università di Modena e Reggio Emilia; Corrado Battisti e Bernardino Romano, Servizio Conservazione della Natura, Provincia di Roma e Università dell’Aquila; Ivan Cicconi, Direttore della Associazione Nazionale delle Regioni e Province autonome ITACA (Istituto per la Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale); Mauro Tonello, Presidente Coldiretti Emilia Romagna; Paolo Pileri, docente in Tecnica e Pianificazione urbanistica al Politecnico di Milano; Domenico Finiguerra, Sindaco di Cassinetta di Lugagnano (Mi); Stefano Leoni, Presidente WWF Italia. Interventi dal pubblico. L’iniziativa ingloba, integra e amplia il contenuto del seminario programmato per settembre dal titolo A MEMORIA DI UN PAESAGGIO MONTANO E PADANO 16 novembre 2009 Portici - Facoltà di Agraria ore 9.00 - 13.00 L'attualità della Lezione Riformista di Manlio Rossi Doria, Rocco Scottellaro, Emilio Sereni In collaborazione con A. R. E. C. Campania, l'Associazione ex Consiglieri Regionali, l'Associazione ex Parlamentari della Repubblica, il Centro di documentazione “Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra” (Tricarico – Matera), L'Università di Napoli – Portici e il Comune di Portici, l'Istituto A. Cervi ha partecipato alla costruzione del Convegno per ricordare l'insegnamento di queste tre grandi e diversissime personalità che insieme vissero a Portici una straordinaria - sia pur breve - vicenda, a ridosso della conclusione del II conflitto mondiale, unite dalla comune idea di sviluppo da dare al Sud. Fu una teoria imperniata sul primato del lavoro e di quelo contadino nello specifico, proprio come erano contadini i sette fratelli Cervi e il padre Alcide. Per tutti, la terra va a chi è in grado di farla vivere e pulsare col proprio lavoro, sottraendola all’immobilismo del latifondo. E' pure di tutti e tre la visione organica della realtà, dove gli opposti della vita sociale (città/campagna; centro/periferia; Nord/Sud) non sono mai percepiti come contrasti/divisioni irreparabili, ma elementi di un comune/insieme da portare a sintesi. Infine, tutti e tre, è stato ricordato, hanno lasciato in eredità la loro forte carica morale, unita al coraggio portato alle conseguenze estreme (il carcere e il confino). Sono intervenuti: On. Filippo Caria, Presidente dell’Associazione ex Consiglieri della Campania; Paolo Nasi, Preside Facoltà di Agraria di Portici; Enzo Cuomo, Sindaco di Portici; Raffaele Marsilio, Sindaco di Tricarico; Franca Assante, Ordinario di Storia, Università di Napoli, “Federico II”; Gilberto Antonio Marselli, Ordinario di Sociologia Rurale, Università di Napoli “Federico II”; Francesco Musotti, docente di Economia Agraria, Università di Perugia; Carmine Nardone, Presidente dell'Associazione Futuridea, Gabriella Bonini, Responsabile Biblioteca-Archivio Emilio Sereni; Carmela Biscaglia, Direttore del Centro di Documentazione Rocco Scotellaro; Massimo Freschi, agronomo; conclusioni di Mario del Vecchio. LA TERRA A CHI LA LAVORAA sessant'anni dalla Riforma AgrariaMonografico a cura della Biblioteca Archivio Emilio SrereniPollicino Gnus - n. 177 - Novembre 2009 Estratto da :Padri dell’umanità I contadini sono i padri operosi dell'umanità e per questa si sacrificano e sopportano da sempre, proprio come dei buoni padri. Guardano l'aria e da questa riescono a predire il tempo la mattina, riescono a presagire se c'è qualcosa di nuovo. Oggi, a distanza di sessant’anni, appare nitida la validità delle lotte che rivendicavano la Riforma agraria non solo nell’interesse immediato delle forze sociali interessate, i braccianti ed i contadini senza terra, ma per favorire lo sviluppo economico generale dell’Italia e la sua crescita civile e democratica. E’ stato un apporto importante e per certi aspetti decisivo. Il mondo agricolo ha interpretato, e in certi casi anticipato, il cambiamento. E’ riuscito a vincere, proprio sull’onda degli avvenimenti degli anni immediatamente seguenti al secondo dopoguerra, sfide cruciali e a svolgere una funzione sia equilibratrice sia portatrice concreta di iniziative, proposte e risposte alle mutate esigenze della Nazione sulla via dell'accelerata modernizzazione datale dal boom economico. Spesso saranno scelte industriali a prevalere e all'agricoltura saranno riservati interventi settoriali scollegati dalla politica economica più complessiva; i contadini saranno lasciati soli nello sforzo di qualificare il sistema agricolo del Paese. Oggi, ancora, all'agricoltura si chiedono nuove e più dense funzioni per assicurare il benessere nelle diverse aree del globo, a partire dai paesi ricchi, dove è necessario adottare modelli di sviluppo sostenibili. Si parla di rinascita della ruralità, come esigenza di riavvicinarsi a una cultura rurale non ridotta a folclore, ma viva e funzionale, di sviluppo del territorio, di uno spazio dove si possono connettere cultura endogena, risorse ambientali e assetti produttivi specializzati. Oggi più che mai occorre vincere la sfida della tutela consapevole dell'ambiente in cui viviamo, del profilo dei nostri territori, della memoria sociale, delle vocazioni di sviluppo delle comunità. Occorrono azioni di salvaguardia della qualità della vita, di salubrità delle produzioni, di energie alternative in agricoltura. Che la storia passata sia da maestra: solo con il sostegno e il contributo dell’intera società si potrà o-perare con incisività per un futuro sostenibile. (Gabriella Bonini -Biblioteca-archivio Emilio Sereni ) 4 dicembre 2009 / 6 gennaio 2010 - Spazio Ristoro della Biblioteca – Archivio Emilio Sereni TANTI AUGURI, personale di pittura di Maria Luisa Montanari 4 dicembre 2009 - Sala Conferenze della Biblioteca – Archivio Emilio Sereni CERCANDO IL NATALE, incontro con la filosofa e giornalista Francesca Rigotti L’incontro è avvenuto all’insegna del dialogo con i quadri esposti e con il pubblico in sala, un viaggio nel tempo e nelle emozioni ancestrali dell'uomo. Riflessioni che hanno permesso di cogliere appieno il senso delle opere di Maria Luisa Montanari e riflettere anche istintivamente sul significato delle tradizioni, delle celebrazioni e del nostro rapporto con il mondo naturale, sempre più sommerso dall'invadenza materiale dell'oggi. 19 dicembre 2009 - Centro di Documentazione storica di Villa Cougnet (Reggio Emilia) Partecipazione alla tavola rotonda DI NUOVO ALLE “REGGIANE”. TRACCE DI MECCANICA: RIFLESSIONE SU ARCHIVI D'IMPRESA E MEMORIE INDUSTRIALI Il contributo della Responsabile della Biblioteca – Archivio Emilio Sereni Gabriella Bonini alla tavola rotonda ha affrontato il tema della valorizzazione della memoria storica attraverso la documentazione e il luogo / edificio preposto alla conservazione. Altri progettiRicerca per la realizzazione del DVD: RACCONTARE IL PAESAGGIO: DA SERENI ALLO SCENARIO DELLA GLOBALIZZAZIONE (titolo provvisorio) Il DVD darà una lettura, al contempo, sincronica e diacronica dell'impegno politico, della formazione culturale, dell'apporto scientifico dato da Emilio Sereni alla storia del paesaggio agrario, in un quadro complesso e complessivo della realtà storica e sociale degli anni che vanno dal dopoguerra ad oggi: riforma agraria, movimenti contadini, società contadina, divario tra nord e sud, paesaggio agrario, produzione agricola e nuove tecnologie. Continua la raccolta di materiale per una realizzazione adeguata alle aspettative. PROGETTO DI INTERVENTO SULLA RACCOLTA DI MATERIALE LIBRARIO E PERIODICO DELLA BIBLIOTECA EMILIO SERENI A seguito del Protocollo siglato tra INEA e Istituto A. Cervi il 24 novembre 2008 e in base alle finalità comuni di INEA e Istituto Cervi ivi contenute (nello specifico: promozione e realizzazione di attività culturali nell'ambito degli studi e che interessano l'agricoltura, il mondo agricolo e rurale), nel corso di quest'anno si è provveduto a dar corso alla catalogazione di una selezione del materiale librario contenuto nella biblioteca “Emilio Sereni” . Al termine dell'intervento, sono stati inseriti in ICCU 161 libri antichi, 147 testate di riviste, 2.500 volumi in lingua straniera (primariamente in russo, a seguire in tedesco, francese, spagnolo, inglese, ecc.). Il risultato dell’attività è ora a disposizione degli utenti in rete attraverso il link all'OPAC SBN del polo REA CONCLUSA A GIUGNO 2009 LA CATALOGAZIONE ONLINE IN ICCU di 2500 volumi in lingua e delle riviste di agricoltura. PROGETTO DI RICOGNIZIONE - RICONGIUNZIONE DEL PATRIMONIO SERENI E DI COLLEGAMENTO CON UNIVERSITÀ FONDAZIONI, ISTITUTI, CENTRI STUDI, BIBLIOTECHE, INERENTI LA CULTURA, LA STORIA, LA POLITICA, I SINDACATI, LE PROBLEMATICHE DEL MONDO CONTADINO E DEL PAESAGGIO AGRARIO Il progetto prevede l'inizio di un percorso, volto da un lato a creare e approfondire collegamenti con, Università, Istituzioni, Fondazioni, Centro studi, Biblioteche per creare una nuova rete di rapporti e aprire nuove collaborazioni e ricerche in comune, dall'altro per iniziare a integrare, anche virtualmente, appoggiandosi alle nuove tecnologie, il materiale custodito a Gattatico con quanto di Sereni si conserva in altri luoghi. Senza dimenticare quanto presente negli archivi Luce e quanto scritto da lui e su di lui da quotidiani, riviste, italiani ed estere, sia in vita che da postumo. È la necessità di ricongiungere un patrimonio affinché esso possa adempiere al suo ruolo ideale, di memoria storica e civile, testimonianza del passato ed esigenza concreta del presente. E' la necessità di lavorare in rete, in modo condiviso su progetti comuni, con i tanti poli culturali e di ricerca sparsi sul territorio nazionale. In questo ambito sono state cruciali le nuove convenzioni con università italiane: nel corso dell'anno sono state formalmente stilate convenzioni con: Politecnico di Milano, Dipartimento di Progettazione dell'Architettura; Università di Pavia, Centro di Ricerca Interdipartimentale per la Didattica dell'Archeologia Classica e delle Tecnologie Antiche (CRIDACT) Facoltà di Architettura di Alghero Università di Sassari Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambiente, Territorio e Architettura, Università di Parma Centro di Ricerca Interuniversitario per l'Analisi del Territorio (CRIAT),presso l’ Università di Bari. I temi per ricerche condivise e per attività in collaborazione, convegni di studi, eventi culturali di livello nazionale e internazionale, seminari, partecipazione a progetti europei, worksop, laboratori di progetto, conferenze, tesi di laurea e dottorato, stages, spaziano dai temi della valorizzazione e progettazione del paesaggio all’interpretazione dell’identità e della memoria locale nell’ambito dell’architettura museale, dall'identità del luogo in Emilia ad attività scientifiche e culturali nell'ambito degli studi e delle elaborazioni delle materie che interessano l'agricoltura e il mondo rurale, indagati sotto il profilo storico, economico, sociale. L'Archivio storico nazionale dei movimenti contadini e le attività correlate al Parco Agroambientale offrono, infine, ulteriori risorse per indagare il rapporto tra uomo e paesaggio nella trasformazione (paesaggio e colture) delle campagne. PROGETTAZIONE PARTECIPATA DEL PARCO AGROAMBIENTALE CON L’ISTITUTO AGRARIO DI REGGIO EMILIA “ANTONIO ZANELLI” Nell’ambito della valorizzazione del rapporto con gli istituti scolastici del territorio e non solo, l’Istituto ha recentemente promosso l’adesione di scuole e plessi formativi all’interno della propria compagine sociale. Le scuole, in virtù delle nuove disposizioni statutarie, possono essere soci dell’Istituto Cervi, al pari di istituzioni, enti economici, forze sociali, associazioni. Tali adesioni sono frutto non solo di collaborazioni formali, ma di specifici progetti che vengono promossi insieme agli istituti formativi sulla base delle specificità culturali espresse. L’Istituto Agrario di Reggio Emilia “Antonio Zanelli” ha iniziato il suo percorso di avvicinamento al Cervi sulla base del progetto di riqualificazione del Parco Agroambientale sul podere dei Cervi, inaugurato nel 2005 nella sua parte naturalistica, e in corso di allestimento per quanto riguarda le risorse didattiche e documentarie. Nel corso del 2009, l’attività dell’Istituto Zanelli ha contemplato una progettazione partecipata con le classi 5° per dotare questo versatile spazio di incontro tra natura e uomo di un percorso attrezzato e fruibile al pubblico non solo scolastico. Per il prossimo anno si conta di arrivare alla stesura di un progetto esecutivo e alla predisposizione di elaborati testuali e grafici per l’arricchimento della risorsa Parco nel plesso culturale dell’Istituto Cervi. PROGETTO SULL'ARCHIVIO STORICO NAZIONALE DEI MOVIMENTI CONTADINI Nel corso di quest'anno, a seguito di un intervento di riordino finanziato dall'Istituto per i Beni Culturali dell'Emilia Romagna e terminato alla fine del 2008, è stata resa disponibile sul web una guida ai fondi costituenti l’Archivio storico nazionale dei movimenti contadini italiani, conservato presso il nostro Istituto. Lo strumento permette oggi di orientarsi attraverso le carte, in alcuni casi anche a livello di fascicolo, avendo in gran parte recuperato gli strumenti descrittivi precedentemente approntati durante gli anni '90 del XX secolo, quando i nuclei archivistici erano depositati presso la sede romana dell'Istituto. Nel dettaglio, la descrizione è rimasta a livello di serie e sottoserie per quanto riguarda i fondi di Alleanza Nazionale Contadini e Federazione nazionale mezzadri e coloni, mentre è scesa a livello di unità (fascicolo o registro) nei casi delle carte della Costituente Contadina, del nucleo archivistico Emilio Sereni, del Fondo Nazionale Assegnatari, e dei documenti di Confederterra e Federbraccianti, riportando in integrum gli inventari analitici di F. Albanese e di F. Di Giulio, già pubblicati negli Annali dell'Istituto Alcide Cervi, o descrivendo per la prima volta la documentazione. Gli utenti dell'archivio nel corso di quest'anno sono notevolmente aumentati. |
11^ edizione del Festival Teatrale di Resistenza
L'esito della selezione sarà disponibile dal 15 maggio contattandoci al n° 0522 678356. Le compagnie verrano comunque informate circa l'esito della selezione nei giorni a seguire.















