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| 15 luglio 2009 - Festival teatrale di Resistenza |
| Scritto da Webmaster | |
| venerd́ 03 luglio 2009 | |
Museo Cervi Ore 20.30Il Mondo dei vintiprogetto e coproduzione: Casa degli Alfieri e Faber Teaterin collaborazione con Asti Teatro 31 e Teatro degli Acerbi drammaturgia: Luciano Nattino attori/cantanti: Sebastiano Amadio, Marco Andorno, Massimo Barbero, Lodovico Bordignon, Paola Bordignon, Patrizia Camatel, Dario Cirelli, Fabio Fassio, Lucia Giordano, Francesco Micca, Federica Tripodi consulenza musicale: Antonella Talamonti scenografia: Maurizio Agostinetto costumi: Marta Tibi amministrazione: Franca Veltro regia: Aldo Pasquero, Giuseppe Morrone, Luciano Nattino Spettacolo alla sua 2° nazionale - dopo il debutto avvenuto a fine giugno al Festival Asti Teatro 31-, ispirato alle opere di Nuto Revelli, un politico, un intellettuale che ha speso la sua vita a combattere l’Italia delle amnesie e delle rimozioni, l'Italia che celebra e dimentica. Il mondo dei vinti vuole essere un affresco sul mondo contadino del '900 per riannodare trame dimenticate, vicine alle nuove sensibilità, ai bisogni di oggi. Un intreccio in cui il lentissimo mondo rurale, affondato nella quotidianità della sua “piccola” storia, viene scosso dalle brusche impennate della “grande” storia e dai mutamenti sociali che forzano i destini individuali, li scuotono, li sottopongono a trasformazioni gigantesche. La drammaturgia de Il mondo dei vinti parte da questo intreccio in un’operazione corale dove le tante storie e i tanti personaggi non sono fantasmi del passato ma rappresentanti inconsapevoli dell’inascoltato presente. Un mondo di volontà e sacrifici che appare non dei “vinti” ma degli “invincibili”. Ore 22.30Concerto di Alessio Lega Canti di lotta e di protesta della tradizione popolareGiovane e stimato cantautore, vincitore ad esemipo della Targa Tenco nel 2004 per l'opera prima, Lega ha fatto del canto impegnato, di denuncia -anche intima-, il suo segno distintivo e, su questa linea, negli anni ha anche riscoperto e riproposto canti della tradizione popolare italiana e non solo. Alessio Lega è ormai entrato a far parte della storia della canzone: viene regolarmente inserito in ogni dizionario dai grandi editori (Garzanti, Giunti, Rizzoli), Gianni Mura lo cita su Repubblica fra i 100 nomi dell’anno, ha vinto i riconoscimenti più ambiti (Targa Tenco, Premio Lunezia, ecc…), le sue canzoni sono inserite in antologie, libri, dvd. Eppure Alessio non rinuncia al suo nobile donchisciottismo che lo vede svolgere una routine di impiego kafkiano, con cui si paga il “lusso” di cantare dove gli piace, piuttosto che dove “si deve” e di continuare ad andare in giro a tentare di cambiare se stesso e il mondo con le canzoni di cui fa l’autore, l’interprete e lo storico. Nato a Lecce nel 1972 è migrato a Milano all’inizio degli anni 90, iniziando un’intensa attività concertistica che, distante dai circuiti del mercato, privilegia le piazze, i centri sociali, i circoli culturali. Tra i suoi maestri dichiarati: Ferré, Brel, Brassens, Fabrizio de André. Nel 2004, Alessio Lega vince la Targa Tenco per l’opera prima con l’album Resistenza e amore. Il suo secondo disco, Sotto il pavé la spiaggia (2006), contiene versioni italiane di canzoni francofone. Zollette (2007) è un album registrato dal vivo per il mercato equo-solidale, con un omaggio alla memoria del giornalista Enzo Baldoni, ucciso in Iraq. Del 2008 è l’EP E ti chiamaron matta di Gianni Nebbiosi reincisione integrale di un piccolo capolavoro degli anni ’70 sul disagio mentale. In uscita in questi giorni per Stampalternativa anche un libro/CD che raccoglie i suoi interventi e altre versioni di cantautori francofoni, ispanici e slavi.. È ormai unanimemente considerato uno dei maggiori outsider del giro IMMAGINI DELLA SERATA ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Alessio Lega ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]()
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