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"MUSEO DI QUALITÀ"
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REGIONE EMILIA-ROMAGNA
ISTITUTO PER I BENI ARTISTICI
CULTURALI E NATURALI
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Devolvi il 5 PER MILLE all'Istituto Alcide Cervi
nell'apposito spazio nel modello CUD, 730 e unico, indica il codice fiscale dell'Istituto:
80011450352
| 25 luglio 2009 |
| Scritto da Webmaster | |
| mercoledì 22 luglio 2009 | |
25 luglio..Serata della Storica pastasciutta Il 25 luglio si conclude il Festival Teatrale di Resistenza del Museo Cervi, anniversario di una data simbolica che ricorda il 25 luglio 1943, quando Mussolini venne fatto arrestare dal Re e i Cervi, con l'aiuto di altre famiglie contadine della zona, offrirono una pastasciutta ai compaesani per festeggiare. Quando la pasta era in bianco...e le camicie no
Ore 20.30 Saluto di Debora Serracchiani Ore 21.00 Spettacolo teatrale Cuori di terraMemoria per i sette fratelli Cervidi e con Bernardino Bonzani, Monica Morini Una produzione Teatro dell'Orsa Premio Nazionale Ustica per il Teatro di impegno civile e sociale 2003 Nell’aia della casa contadina in cui visse, lavorò e lottò la famiglia Cervi sarà il teatro a raccontare la loro storia, il loro sacrificio.Così emblematica per il suo esito tragico, quella dei Cervi, rappresenta la storia di molte famiglie emiliane, di un popolo che matura una consapevolezza politica e sociale orientata verso i principi di solidarietà e di umanità, in un cammino di emancipazione che inizia sul finire del 1800 e si manifesta con l’antifascismo e la Resistenza. Ma quello che rende più singolare la vicenda dei Cervi è la grande vitalità che si intravede; il coraggio, la capacità di iniziativa, l’intelligenza, l’arguzia, il clima di allegria con cui la famiglia visse dal principio alla fine la sua tragedia. “Siamo partiti dall’oralità del racconto, dalle parole dei libri di Alcide e Margherita Cervi, dagli scritti di letterati e politici per poi arrivare alla visione delle lettere e degli oggetti del Museo dedicato ai sette fratelli partigiani. Il lavoro però ha preso cuore e vigore grazie alle testimonianze dirette e ai racconti, che si è tentato di trasmettere in questa rappresentazione.” A un uomo che domanda come si possa prevenire la guerra, Virginia Woolf, nel libro Le tre ghinee, risponde: “Occorre narrare biografie”. Quasi a suggerire che, nell’imminenza di una guerra e perciò di migliaia di morti, l’antidoto migliore è quello di raccontare delle storie di vita, dell’unicità insostituibile di quelle vite, patrimoni che possono essere perduti per sempre. Il Festival Teatrale di Resistenza 2009 avrebbe dovuto essere chiuso da Ivan Della Mea, scomparso il giugno scorso. ![]() A questo appuntamento arrivava conquistato dal progetto del Festival e dalla prospettiva del nuovo incontro con Casa Cervi, dove era già stato. Con dolore abbiamo appreso della sua scomparsa. Ivan ha cantato le contraddizioni, gli errori e orrori di questa Italia, ma ha saputo dire anche dei sogni e delle lotte di chi voleva migliorarla. La sua era una voce che scaldava i valori di libertà e giustizia in cui crediamo e per i quali lavoriamo quotidianamente, per i quali ricordiamo. IMMAGINI DELLA SERATA Si ringraziano Bruno Vagnini, Enrico Rossi, Roberta Gabelli per la gentile concessione delle immagini ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Personale e volontari ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |






Nell’aia della casa contadina in cui visse, lavorò e lottò la famiglia Cervi sarà il teatro a raccontare la loro storia, il loro sacrificio.























