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Summer School 2009
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luned́ 14 settembre 2009

26-30 agosto 2009

SUMMER SCHOOL Emilio Sereni

Storia del Paesaggio agrario italiano

 

Resoconto I Edizione

Materiali

Attività Gruppi di lavoro - Summer School 2009

Galleria immagini

                                           Atti I Edizione - QUADERNO 6

 

La Biblioteca Archivio Emilio Sereni ospiterà la I°Edizione della SUMMER SCHOOL Emilio Sereni sulla STORIA DEL PAESAGGIO AGRARIO ITALIANO, dedicata quest’anno a:

Il paesaggio agrario italiano protostorico e antico

Moduli di didattica e di storia

Progetto: la Summer School intende affrontare di anno in anno, con un approccio interdisciplinare,  lo studio del paesaggio agrario italiano, partendo da una prospettiva diacronica per approdare a specifici approfondimenti tematici. Obiettivo, in un quadro sincronico, è la restituzione della complessità del paesaggio come elemento formale del sistema natura - cultura, mediazione tra i processi strutturali delle trasformazioni ambientali, sintesi ed espressione delle azioni e dell'organizzazione sociale ed economica che caratterizzano la vita dei luoghi e delle persone.

Prima Edizione:

Diretta dal professor Antonio Brusa dell’Università di Bari

Convezioni e collaborazioni: Politecnico di Milano, Dipartimento di Progettazione dell'Architettura - Università degli Studi di Pavia, Centro di Ricerca Interdipartimentale per la Didattica dell'Archeologia classica e delle Tecnologie antiche (CRIDACT) - Facoltà di Architettura di Alghero, Università degli Studi di Sassari - Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambiente, Territorio e Architettura, Università degli Studi di Parma
Organizzazione in collaborazione con Mundus, rivista di didattica della storia (Palumbo – Palermo)
Metodologie: lezioni, seminari metodologici, visite sul territorio e dibattiti laboratoriali

Il paesaggio è una realtà complessa nelle sue diverse implicazioni politiche ed economiche, sociali ed estetiche; è al contempo una realtà strettamente legata alle tematiche ambientali in quanto viviamo in territori fortemente antropizzati.
L’attenzione è continua, come dimostrano le diverse occasioni di confronto e di riflessione che indagano le sfide e le problematiche dell’interazione tra paesaggio come palinsesto stratificato ed effetti della modernizzazione (Convenzione europea del paesaggio – 2000, Biennale del paesaggio della Provincia di Reggio Emilia , Festival del paesaggio agrario di Vinchio d’Asti ).
    Il paesaggio agrario, nello specifico, rappresenta un elemento particolarmente sensibile alle attività umane: in esso forti e visibili sono i legami con il mondo del lavoro, per secoli base fondamentale dello sviluppo economico, politico e sociale delle comunità. Davvero poche sono le zone così fortemente caratterizzate da trasformazioni naturali ed umane come quelle rese adatte alla coltivazione agricola e all'insediamento dell'uomo. Dall'epoca della grande rivoluzione neolitica, la civiltà umana si è qui sviluppata e vi ha lasciato inconfondibili tracce, segni distintivi, che ancora oggi caratterizzano ampi tratti del nostro territorio, come i centri incardinati sul ferreo reticolato della centuriazione romana, le sponde di antichi canali, i filari arborei dell'antica piantata.
All’interno di tale prospettiva, l’esigenza di promuovere una Summer School dedicata allo studio storico del paesaggio agrario nasce da un lato dalla convinzione che per comprendere in profondità il paesaggio attuale sia indispensabile l'indagine della sua evoluzione storica e dall'altro dal riconoscimento che esso ha una forte valenza didattica e identitaria.
    Ora, l'educatore in particolare, ma anche l'amministratore e lo studioso hanno il compito di farsi promotori e coadiutori del dialogo tra saperi, persone e istituzioni al fine di affiancare l'attenzione per il paesaggio del presente alla conoscenza, alla interpretazione e alla tutela del paesaggio del passato. Ciò che si conosce, si interpreta, si conserva, diviene qualcosa di nuovo: il passato è così mai concluso, è una chiamata di responsabilità, di dialogo e di confronto. D'altra parte, senza il contemporaneo, senza il lavoro dell'oggi, ciò che lo precede diventa povero e privo di prospettiva. Il paesaggio è la nostra identità; è l'identità che una  comunità si è costruita nel corso del tempo.
    La cornice del Museo Cervi di Gattatico, sede della Biblioteca Archivio Emilio Sereni, rappresenta da questo punto di vista un contesto ideale per il dibattito, la ricerca, lo sviluppo di tali tematiche. Il Museo Cervi è luogo simbolico di memoria resistenziale ma è anche luogo di epopea contadina, di lotte e di lavoro della terra, che hanno fortemente inciso sull’evoluzione paesaggistica del territorio emiliano. Il richiamo del luogo alla memoria di Emilio Sereni, poi, è il corollario ideale a questa sfida lanciata nel segno degli studi cui tanta parte della sua vita egli dedicò.
 

Comunicato Stampa Summer School - 18/06/09

Comunicato Stampa Summer School -21/08/09

 

 

Per informazioni:

Gabriella Bonini, Responsabile Biblioteca–Archivio “Emilio Sereni”,
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo , 0522 678356/ 3358015788

Morena Vannini, Responsabile Didattica Museo Cervi, Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo , Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo 0522 678356

Rina Cervi, Segreteria, Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo , 0522 678356   3396564208

 

 

Apertura bando

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La rassegna della visita del Presidente Napolitano al Museo Cervi
Il Presidente Giorgio Napolitano a Casa Cervi
 

 

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