Menu principale
| Home |
| Chi Siamo |
| Dove Siamo |
| Storia dei Cervi |
| Visita il Museo |
| Biblioteca-Archivio |
| Notizie |
| Contattaci |
"MUSEO DI QUALITÀ"
È RICONOSCIUTO DA
REGIONE EMILIA-ROMAGNA
ISTITUTO PER I BENI ARTISTICI
CULTURALI E NATURALI
SOSTIENI LA MEMORIA
Devolvi il 5 PER MILLE all'Istituto Alcide Cervi
nell'apposito spazio nel modello CUD, 730 e unico, indica il codice fiscale dell'Istituto:
80011450352
| Educhiamo Sostenibile - 14 novembre 2009 |
| Scritto da Webmaster | |
| mercoledì 16 dicembre 2009 | |
GIORNATA DI STUDIO14 Novembre 2009 EDUCHIAMO SOSTENIBILESettimana Unesco di Educazione allo Sviluppo Sostenibile ![]() Il CEA INFEA WWF Reggio Emilia, in collaborazione con l’Istituto Alcide Cervi di Gattatico (RE) ed il WWF Emilia Romagna in occasione della Settimana UNESCO Educazione allo Sviluppo sostenibile, hanno organizzato una Giornata di Studio sul tema CONSUMO DEL TERRITORIO E DEGRADO DEL PAESAGGIOFinalità: Da decenni assistiamo al costante ed inesorabile avanzamento della cementificazione sul nostro territorio ed alla sua conseguente frammentazione. Il Bel Paese perde così, in modo diffuso e progressivo, alcune delle caratteristiche che l’hanno reso famoso al mondo: il paesaggio, le bellezze naturali e la ricchezza della sua biodiversità. “Si dice” sia un paese imbrigliato dai troppi vincoli ambientali, ma la realtà è che tali vincoli sono facili da rimuovere, con il risultato che siamo il paese europeo a più alto tasso di cementificazione. I dati statistici parlano chiaro circa la stabilizzazione, se non il calo, delle richieste abitative e della mobilità, ma a fronte di questo la strategia economica sostenuta dai vari governi è quella di creare nuove cave, costruire case, capannoni e strade. L’ultimo forte attacco in tal senso proviene dal Piano Casa. Ma alternative economiche ed efficaci a questo modello esistono, sono sostenibili e vanno perseguite in tempi brevi. Il convegno sul consumo del territorio si è proposto di evidenziare le criticità di questo sistema insostenibile sia da un punto di vista ambientale e sociale, ma anche economico: l’economia “del cemento” rappresenta infatti un modello fortemente dissipativo e spesso irreversibile. Oltre ad evidenziare questi limiti sono state proposte esperienze alternative positive che sono servite da stimolo ad un’ampia discussione sul tema. ![]() Prof. Adorno ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |






















