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Iniziative 2010
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giovedì 21 gennaio 2010

Convegno di studi

Giovedì 21 gennaio 2010 Ore 14.00

L'architettura dei Luoghi della Memoria

a cura del Prof. Aldo De Poli e di Federica Arman

Gruppo di ricerca Architettura Musei Reti, Università degli Studi di Parma

Nell’ambito della Giornata della memoria 2010

La storia appena trascorsa ritrova spesso nei musei e nei luoghi che ne conservano la memoria un potente strumento per ricordare eventi e comunicare valori. In Emilia-Romagna il numero e la qualità eccezionali di queste testimonianze ha contribuito a creare una rete di relazioni culturali, in grado di fornire al territorio una radicata identità collettiva.
Il convegno ha presentato nuovi studi relativi all’architettura dei luoghi della memoria attraverso un excursus di opere, siti, manufatti e allestimenti, indagando il linguaggio del Progetto Architettonico e Urbano applicato ai luoghi evocativi di Storia, di fatti storici e di Memoria.
L’idea che le opere architettoniche possano prolungare la memoria sociale collettiva di persone o di eventi è stata da sempre una caratteristica distintiva dell’architettura. Il processo di trasmissione di una memoria che diventa patrimonio comune e condiviso trova così nell’opera architettonica e nel museo uno strumento di comunicazione e concretizzazione.

La giornata si è conclusa con una visita guidata alla Museo Cervi.

 

11 marzo 2010
Istituto Alcide Cervi, Bibliotreca Archivio Emilio Sereni - Palumbo Editore - Mundus - Cridact
Incontro seminariale

MAPPE DEL TEMPO. INSEGNARE LA STORIA ANTICA NELLA SECONDA SUPERIORE

e presentazione del nuovo manuale di Antonio Brusa per la storia nel Biennio Atlante delle storie.

Programma

 

Dal 3 al 9 maggio 2010

Quante storie nella storia. Settimana della didattica in archivio

Giunta alla sua nona edizione, la Settimana della didattica in archivio vede la partecipazione di oltre quaranta Enti pubblici e privati emiliano-romagnoli che presentano al pubblico l’attività svolta. Un’attività che pone ragazzi e adulti a contatto con il patrimonio custodito
degli archivi del territorio offrendo loro l’occasione di avvicinarsi alle fonti di avvenimenti grandi e piccoli.
Nell’ambito di questa nuova edizione di Quante Storie nella Storia, come già nelle precedenti, si alternano visite guidate, laboratori e percorsi didattici, mostre e presentazioni. È possibile trovare nella fonte archivistica lo spunto per approfondire argomenti e temi di interesse personale. L’incontro con l’archivio diventa così occasione per interrogare metodicamente le fonti e per sviluppare percorsi di ricerca collettivi o individuali.
INIZIATIVE DELLA BIBLIOTECA ARCHIVIO – EMILIO SERENI

4 maggio 2010
ore 17,00-19,00
Archivio di documentazione e Schedario bibliografico: viaggio tra le carte
di Sereni alla scoperta del suo metodo di lavoro
a cura di Gabriella Bonini, responsabile progetti Biblioteca-Archivio Emilio Sereni

7 maggio 2010
ore 17,00-19,00
I Fondi archivistici dei Sindacati Contadini
presenti nell’Archivio storico nazionale dei Movimenti contadini italiani
Percorso guidato a cura di Sara Torresan, archivista

 

14 maggio 2010
SALONE DEL LIBRO DI TORINO
L'Istituto Alcide Cervi presente al Salone del Libro di Torino venerdì 14 maggio durante la giornata dedicata a Davide Lajolo.

Alle ore 18.00 è stato presentato il volume Gli uomini e la terra. Il patrimonio economico, ambientale e culturale del paesaggio agrario, a cura di Laurana Lajolo, esito della prima edizione del Festival del paesaggio agrario (Vinchio, 19-21 giugno 2009).
In questa occasione l'Istituto ha presentato il programma della
II Edizione della Summer School Emilio Sereni Storia del Paesaggio agrario italiano. Il paesaggio medievale (24 - 29 agosto 2010).

 

26 maggio 2010 - Roma
Ministero per i Beni e le Attività Culturali  - Soprintendenza Archivistica per il Lazio
CONVEGNO

FONTI AUDIOVISIVE E INVENTARI da alcuni importanti archivi dell'agricoltura italiana

Programma

 

27 maggio 2010- Modena
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Master in catalogazione informatica per la valorizzazione dei Beni Culturali
SEMINARIO

Conservare, catalogare e valorizzare il patrimonio fotografico

Il Sistema Informativo Generale del Catalogo

Programma

 

Lunedì 28 giugno 2010

INTERNATIONAL SYMPOSIUM

GEOGRAFIE, STORIE, PAESAGGI PER UN'ITALIA CHE CAMBIA

La Geopolitica come politica del territorio e delle relazioni internazionali 

 
Il 28 giugno, presso la Biblioteca Archivio Emilio Sereni dell'Istituto Cervi a Gattatico (Re), si è tenuto il Simposio internazionale di Geopolitica 'Geografie, storie, paesaggi per un'Italia che cambia. La geopolitica come politica del territorio e delle relazioni internazionali'.
Di fronte ad una sala gremita, John Agnew con grande acume critico, e soprattutto con una lettura "dall'esterno", ha dato la sua interpretazione del "fenomeno” Lega Nord.
E' partito dall'analisi del successo di Bossi nel referendum del 2006 prendendo in considerazione i voti delle città al di sopra del Po, per poi estendere l'analisi ad alcune città emiliane.
Agnew sostiene che il successo del localismo di Bossi è strettamente legato al fenomeno della globalizzazione.
Il localismo in sé è un fenomeno strettamente connesso alla globalizzazione il cui  successo porta al localismo. I due processi sono strettamente contaminati.
Pertanto: si continua a parlare di globalizzazione e per paradosso si parla di localismo: i due termini pur antitetici vanno a braccetto.
All'interno di una globalizzazione dove tutto si guarda e ci guarda in senso globale, senza confini, in realtà è fortissimo il valore del localismo, il valore del confine limitato.
E' questo che ha favorito il successo della Lega nord.
Perché in tale dinamica si viene a creare una falsa identità che sicuramente è un paradosso, un'estrema difesa, un guscio protettivo che le comunità si generano .
Diane Ghirardo nel suo intervento ha parlato di governo del territorio e della mala politica che ha portato al consumo di territorio attraverso le connivenze tra politica e “palazzinari”. Una politica urbana che coinvolge infrastrutture, sviluppo economico e ambiente in brutture, storture, abbandoni.
Alla domanda: all'interno di un simile quadro, da cosa e come potrebbe nascere una buona politica di governo del territorio, che si ponga simultaneamente l'obiettivo dello sviluppo e quello di migliorare sensibilmente le condizioni di vita e di lavoro di chi vi abita e di chi ne fruisce?
Risponde Franco Farinelli: quando la politica ritornerà a interessarsi della cultura, quando la politica sarà capace di fare cultura. La situazione tragica delle università e della scuola in genere , non può che indicarci l'esatto opposto.
(Gabriella Bonini, Responsabile dei progetti Biblioteca Archivio Emilio Sereni )
 

 

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