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Iniziative 2010
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giovedì 21 gennaio 2010
21 gennaio 2010 - ore 14.00
Convegno di studi

L'architettura dei Luoghi della Memoria

a cura del Prof. Aldo De Poli e di Federica Arman
Gruppo di ricerca Architettura Musei Reti, Università degli Studi di Parma

Nell’ambito della Giornata della memoria 2010
La storia appena trascorsa ritrova spesso nei musei e nei luoghi che ne conservano la memoria un potente strumento per ricordare eventi e comunicare valori. In Emilia-Romagna il numero e la qualità eccezionali di queste testimonianze ha contribuito a creare una rete di relazioni culturali, in grado di fornire al territorio una radicata identità collettiva.
Il convegno ha presentato nuovi studi relativi all’architettura dei luoghi della memoria attraverso un excursus di opere, siti, manufatti e allestimenti, indagando il linguaggio del Progetto Architettonico e Urbano applicato ai luoghi evocativi di Storia, di fatti storici e di Memoria.
L’idea che le opere architettoniche possano prolungare la memoria sociale collettiva di persone o di eventi è stata da sempre una caratteristica distintiva dell’architettura. Il processo di trasmissione di una memoria che diventa patrimonio comune e condiviso trova così nell’opera architettonica e nel museo uno strumento di comunicazione e concretizzazione.
La giornata si è conclusa con una visita guidata alla Museo Cervi.

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11 marzo 2010
Incontro seminariale
Istituto Alcide Cervi, Bibliotreca Archivio Emilio Sereni - Palumbo Editore - Mundus - Cridact

MAPPE DEL TEMPO. INSEGNARE LA STORIA ANTICA NELLA SECONDA SUPERIORE

e presentazione del nuovo manuale di Antonio Brusa per la storia nel Biennio Atlante delle storie.

Programma

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Giunta alla sua nona edizione, la Settimana della didattica in archivio vede la partecipazione di oltre quaranta Enti pubblici e privati emiliano-romagnoli che presentano al pubblico l’attività svolta. Un’attività che pone ragazzi e adulti a contatto con il patrimonio custodito
degli archivi del territorio offrendo loro l’occasione di avvicinarsi alle fonti di avvenimenti grandi e piccoli.
Nell’ambito di questa nuova edizione di Quante Storie nella Storia, come già nelle precedenti, si alternano visite guidate, laboratori e percorsi didattici, mostre e presentazioni. È possibile trovare nella fonte archivistica lo spunto per approfondire argomenti e temi di interesse personale. L’incontro con l’archivio diventa così occasione per interrogare metodicamente le fonti e per sviluppare percorsi di ricerca collettivi o individuali.
4 maggio 2010 - ore 17,00-19,00
Archivio di documentazione e Schedario bibliografico: viaggio tra le carte di Sereni alla scoperta del suo metodo di lavoro
a cura di Gabriella Bonini, responsabile progetti Biblioteca-Archivio Emilio Sereni
7 maggio 2010 - ore 17,00-19,00
I Fondi archivistici dei Sindacati Contadini presenti nell’Archivio storico nazionale dei Movimenti contadini italiani.
Percorso guidato a cura di Sara Torresan, archivista

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L'Istituto Alcide Cervi presente al Salone del Libro di Torino venerdì 14 maggio durante la giornata dedicata a Davide Lajolo.
Alle ore 18.00 è stato presentato il volume Gli uomini e la terra. Il patrimonio economico, ambientale e culturale del paesaggio agrario, a cura di Laurana Lajolo, esito della prima edizione del Festival del paesaggio agrario (Vinchio, 19-21 giugno 2009).
In questa occasione l'Istituto ha presentato il programma della II Edizione della Summer School Emilio Sereni Storia del Paesaggio agrario italiano. Il paesaggio medievale (24 - 29 agosto 2010).

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26 maggio 2010 - Roma
Convegno
Ministero per i Beni e le Attività Culturali  - Soprintendenza Archivistica per il Lazio

Programma

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27 maggio 2010- Modena
Seminario
Master in catalogazione informatica per la valorizzazione dei Beni Culturali
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

Conservare, catalogare e valorizzare il patrimonio fotografico

Il Sistema Informativo Generale del Catalogo

Programma - Comunicato stampa

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28 giugno 2010
INTERNATIONAL SYMPOSIUM

GEOGRAFIE, STORIE, PAESAGGI PER UN'ITALIA CHE CAMBIA

La Geopolitica come politica del territorio e delle relazioni internazionali

Il 28 giugno, presso la Biblioteca Archivio Emilio Sereni dell'Istituto Cervi a Gattatico (Re), si è tenuto il Simposio internazionale di Geopolitica 'Geografie, storie, paesaggi per un'Italia che cambia. La geopolitica come politica del territorio e delle relazioni internazionali'.
Di fronte ad una sala gremita, John Agnew con grande acume critico, e soprattutto con una lettura "dall'esterno", ha dato la sua interpretazione del "fenomeno” Lega Nord.
E' partito dall'analisi del successo di Bossi nel referendum del 2006 prendendo in considerazione i voti delle città al di sopra del Po, per poi estendere l'analisi ad alcune città emiliane.
Agnew sostiene che il successo del localismo di Bossi è strettamente legato al fenomeno della globalizzazione.
Il localismo in sé è un fenomeno strettamente connesso alla globalizzazione il cui  successo porta al localismo. I due processi sono strettamente contaminati.
Pertanto: si continua a parlare di globalizzazione e per paradosso si parla di localismo: i due termini pur antitetici vanno a braccetto.
All'interno di una globalizzazione dove tutto si guarda e ci guarda in senso globale, senza confini, in realtà è fortissimo il valore del localismo, il valore del confine limitato.
E' questo che ha favorito il successo della Lega nord.
Perché in tale dinamica si viene a creare una falsa identità che sicuramente è un paradosso, un'estrema difesa, un guscio protettivo che le comunità si generano .
Diane Ghirardo nel suo intervento ha parlato di governo del territorio e della mala politica che ha portato al consumo di territorio attraverso le connivenze tra politica e “palazzinari”. Una politica urbana che coinvolge infrastrutture, sviluppo economico e ambiente in brutture, storture, abbandoni.
Alla domanda: all'interno di un simile quadro, da cosa e come potrebbe nascere una buona politica di governo del territorio, che si ponga simultaneamente l'obiettivo dello sviluppo e quello di migliorare sensibilmente le condizioni di vita e di lavoro di chi vi abita e di chi ne fruisce?
Risponde Franco Farinelli: quando la politica ritornerà a interessarsi della cultura, quando la politica sarà capace di fare cultura. La situazione tragica delle università e della scuola in genere , non può che indicarci l'esatto opposto.
(Gabriella Bonini, Responsabile dei progetti Biblioteca Archivio Emilio Sereni)

LOCANDINA

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24 agosto 2010

Presentazione del volume: Quaderni 6 – Il Paesaggio agrario italiano protostorico e antico. Storia e didattica. Summer School Emilio Sereni. I Edizione, 26 – 30 agosto 20009

Sala conferenze della Biblioteca – Archivio Emilio Sereni
E' il volume di Atti, presentato in apertura della II Edizione della Summer School che raccoglie le relazioni dei docenti, il lavoro di sintesi dei tutor e quello dei corsisti all'interno dei gruppi di lavoro didattico. I testi sono di Antonio Brusa Università di Bari e direttore della scuola, Gabriella Bonini responsabile della Biblioteca Archivio Emilio Sereni e condirettore della School, Graziella Sibra Politecnico di Milano, Mauro Cremaschi Università di Milano, Anna Maria Mercuri Università di Modena e Reggio Emilia, Maurizio Harari Università di Pavia, Stefano Maggi Università di Pavia, Maria Luigia Pagliani Bollettino storico piacentino, Monica Miari Soprintendenza Archeologica dell'Emilia Romagna, Debora Del Basso e Giuliana Massaro Ecomuseo del Friuli Occidentale Lis Aganis Pordenone, Alberto Salza paleontologo, Biagio Salvemini Università di Bari, Giovanni Azzena Università di Sassari, Aldo Cecchini,Università di Alghero, Chiara Visentin,Università di Parma, Luigi Malnati Soprintendente per i Beni archeologici dell'Emilia Romagna, Filippo Maria Gambari Università di Torino e Soprintendenza archeologica del Piemonte, Giuseppe De Giovanni Università di Palermo, Elvira Migliario, Università di Trento. La sintesi dei gruppi di lavoro è negli interventi di Patrizia Leuzzi, Morena Vannini, Marco Cecalupo, Ilaria Milano, Giuseppe Febbraro, Silvia Ascari, Mario Calidoni, Elena Musci e Giacomo Polignano.

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24 – 25 – 26 – 27 – 28 – 29 – agosto 2010

Summer School Emilio Sereni -  Storia del Paesaggio Agrario italiano - II edizione.

Il Paesaggio agrario medioevale. Moduli di storia e di didattica

Sala conferenze e sale studio della Biblioteca – Archivio Emilio Sereni
La II edizione della Summer School Emilio Sereni è stata un'esperienza di attività a tempo pieno per 6 giorni di lavoro, l'ultimo dei quali occupato da un convegno aperto al pubblico, destinato a “disseminare” gli argomenti fondamentali, prima discussi nelle lezioni e nei laboratori. 83 gli iscritti provenienti da 9 diverse regioni italiane: Emilia Romagna, Lazio, Umbria, Puglia, Veneto, Lombardia, Sardegna, Trentino Alto Adige e Basilicata; ma 152 le presenze registrate all'inaugurazione); 37 relatori (docenti universitari italiani e stranieri) da 18 Università tra italiane e straniere (Alghero, Barcellona, Bari, Bologna, Enna, Genova, Huelva-Andalusia, Modena e Reggio Emilia,  Palermo, Parma, Pavia, Piemonte Orientale, Politecnico di Milano più la sede di Piacenza, Siena, Trieste, Tuscia, Venezia-Ca' Foscari) e 15 tutor per garantire un rapporto quasi personale fra discenti e formatori.
Il percorso è stato articolato in moduli che hanno scomposto l’argomento generale in diversi sottotemi: la strutturazione politica del territorio, il territorio fantastico e quello reale, il territorio e l’alimentazione, il territorio e la città. Ogni sessione ha previsto due o tre relazioni chiave, sempre seguite da una discussione in plenaria. Questa sequenza di esposizioni è stata intervallata da momenti di lavoro in gruppi separati che hanno suscitato grande interesse e partecipazione. Il primo, a carattere più “innovativo” e denominato “incontri ravvicinati”, ha permesso ai partecipanti, sempre supportati dai tutor, di dialogare direttamente con il docente scelto. Il secondo, legato a didattica e divulgazione, li ha visti scegliere tra 6 laboratori didattici tematici, in base all'interesse: Laboratorio - Curtis e polittici; Gioco - I quattro feudi; Escursione - Gradara; Media tradizionali e nuovi - Uso didattico dei film, dei mondi virtuali, della L.I.M.; Mostre e installazioni; Paesaggio storico e uso del territorio. Con la conduzione di due/tre tutor e sperimentandosi sui documenti, nell'elaborazione di ipotesi e nella scrittura di piccole storie, ciascuno di questi gruppi ha lavorato alla stesura di una traccia di un lavoro concreto, da progettare e testare nel corso dell’anno.
Importante e innovativa caratteristica della Summer School Emilio Sereni consiste nel fatto che un buon numero di suoi partecipanti, durante l’anno, continuano il percorso formativo sempre seguiti dai tutor e con momenti di revisione comune anche a cura del direttore della Scuola (per un totale di 10 ore di lavoro in presenza e un numero imprecisato per la progettazione, la declinazione didattica, la sperimentazione con la classe e la verifica degli obiettivi).
Altra novità di questa seconda edizione sono state le 5 manifestazioni collaterali, tra mostre e installazioni, ospitate negli spazi esterni ed interni della Biblioteca Archivio Emilio Sereni: Nuvole di Medioevo, una mostra di fumetti a cura di Elena Musci; Medioevo e letteratura, un bookshop dedicato a cura di Infoshop Mag6; Medioevo e piante, una sezione della mostra trans-europea PaCE; Medioevo e progettazione, una mostra di progetti architettonici per Torrechiara e San Vitale Baganza a cura dell'Università di Parma e, infine, Selle da riposo, un'installazione ambientale dell'artista Antonella De Nisco.
L’offerta formativa della Scuola si è poi ulteriormente arricchita con le proiezioni di film che hanno permesso di affrontare il tema del Medioevo attraverso un approccio alternativo: L’Armata Brancaleone, commentata da Germana Gandino, medievista dell’Università del Piemonte orientale; Blade Runner, commentato da Roberto Vacca, l’autore di “Medioevo prossimo venturo”; Barbarossa, commentato da Marco Brando  giornalista e divulgatore, autore di diversi libri sulla mitologia e sugli stereotipi riferiti al Medioevo. anche nelle ore serali si è notata l’altissima partecipazione dei corsisti, nonostante il lavoro dell'intera giornata.
Come nella prima edizione, sono state organizzate approfondite escursioni studio: a Nonantola (MO), a Torrechiara (PR) e Canossa, dove i corsisti hanno potuto beneficiare di una “lezione sul campo”, tenuta collettivamente da cinque docenti della Scuola.
La giornata di sabato 28 ha previsto una sessione speciale dal titolo Il Medioevo e la valorizzazione del territorio a cui è seguita una tavola rotonda  destinata all'approfondimento dell'utilizzo sociale del paesaggio medievale, e in genere del patrimonio. Il tema è stato sviluppato presentando alcune esperienze guida italiane e straniere, in particolare il lavoro compiuto dall'Università di Barcellona, presentato da Juan Santacana Mestre e Naira Llonch, e quello dell'Università di Huelva, in Andalusia, presentato da Josè Maria Cuenca Lòpez.
Nel pomeriggio, si è poi indagato un nodo cruciale rispetto alla mission della Scuola: il rapporto fra patrimonio storico e società multiculturale. Come introduzione all'argomento è stato proiettato un video, realizzato dal Centro Interculturale Mondinsieme del Comune di Reggio Emilia in collaborazione con tre Istituti di Scuola Superiore e Formazione Professionale della città, dove allievi italiani e di origine straniera hanno fatto i conti con la realtà storica e ambientale del territorio reggiano. Ne è seguita la tavola rotonda dal titolo Anche il passato è una terra straniera?
L’obiettivo delle Summer School Emilio Sereni sulla Storia del Paesaggio agrario italiano, infatti, è indagare le trasformazioni (epistemologiche, storiografiche, didattiche e di uso sociale) che la società interculturale impone al concetto di “patrimonio”, e quindi riflettere sul difficile rapporto fra identità locale –così come si è configurata nella tradizione– e identità collettiva di coloro che abitano un determinato territorio e, in definitiva, sul nuovo concetto di cittadinanza che questo rapporto postula.
Domenica 29, il convegno Divulgare il Medioevo ha costituito il momento effettivo di chiusura della Scuola, con notevole partecipazione di pubblico esterno ha visto interessate all'uso pubblico della storia medievale, affrontato in uno stimolante confronto presieduto da Giuseppe Sergi, dell’Università di Torino, lo storico universalmente riconosciuto come punto di riferimento del panorama italiano, e non solo, su queste tematiche.
Direttore della Summer School: Antonio Brusa; responsabile: Gabriella Bonini
Convenzioni attivate: CRIDACT, Centro di Ricerca Interdipartimentale per la Didattica dell'Archeologia classica e delle Tecnologie antiche, Università di Pavia; CRIAT, Centro di Ricerca Interuniversitario per l'Analisi del Territorio, Università di Bari; Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambiente, Territorio e Architettura, Università di Parma; Facoltà di Architettura di Alghero, Università di Sassari; Dipartimento di Progettazione dell'Architettura, Politecnico di Milano.
Patrocini e/o collaborazioni: Ministero per i Beni e le Attività culturali; Arcidiocesi di Modena-Nonantola, Abbazia di Nonantola; Biennale del Paesaggio, Provincia di Reggio Emilia; Centro Interculturale Mondinsieme, Reggio Emilia; Comune di Reggio Emilia; C.I.A. Confederazione Agricoltori Italiani; Festival del Paesaggio agrario, Vinchio d'Asti; Fondazione Architetti di Reggio Emilia; Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Reggio Emilia; Provincia di Reggio Emilia; Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici per le province di Bologna, Modena, Reggio Emilia; Università di Modena e Reggio Emilia.
Patrocinio scientifico: Le Cartable de Clio; CERM, Centro Europeo di Ricerche Medievali, Trieste; CRISM, Centro di Ricerca sulle Istituzioni e le Società Medievali, Torino; ISIME, Istituto Storico Italiano per il Medioevo, Roma; Mundus, rivista di didattica della storia; Reti Medievali, Rivista on-line; SISMED, Società Italiana degli Storici Medievisti; Centro Studi sulla Storia delle Campagne e del Lavoro contadini, Montalcino.

Agosto – settembre 2010
Festa Reggio – Festa nazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione–
Stand della C.I.A.
20 agosto: Presentazione della II Edizione Summer School Emilio Sereni "Storia del Paesaggio medievale"
3 settembre: presentazione del video La voce dei protagonisti
10 settembre presentazione del Convegno 60 anni dalla Riforma fondiaria. Terra e trasformazione
I tre interventi hanno avuto primariamente lo scopo di anticipare e presentare al grande pubblico le più importanti iniziative dell'autunno che avrebbero visto impegnato l'Istituto nel campo del paesaggio (Summer School) e della storia dell'agricoltura e dei movimenti contadini (il convegno a 60 anni dalla Riforma agraria alla Camera dei Deputati)

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7 settembre 2010

Convegno:  Storia. Arte. Territorio.Tre risorse dell’agricoltura

Festa Reggio – Festa nazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione, Tenda del Mondo
Qual è il valore del tempo per l’uomo industrializzato? Esiste ancora un paesaggio agrario tipico? Quale il futuro e il ruolo dell’agricoltura nel futuro del nostro Paese? In che modo storia, arte e territorio vivono e convivono nelle mani dell’agricoltore? A queste ed altre domande hanno risposto, tracciando un percorso trasversale e ricco disuggestioni, Gabriella Bonini, responsabile della Biblioteca Archivio Emilio Sereni, Anna Kauber, architetto e paesaggista promotrice del progetto Articoltura, Roberta Rivi, Assessore all’Agricoltura della Provincia di Reggio Emilia e la senatrice Albertina Soliani con la moderazione di Catia Iori.
Ne è uscito il senso di forte scollamento tra uomo e paesaggio: il paesaggio agrario che in passato è stato reso celebre ed è stato  decantato da artisti di tutta Europa, ha smesso di essere un fattore ed un valore identitario condiviso. Nonostante grande e determinante sia stato il ruolo dell’agricoltura nella società del nostro tempo e nel nostro Paese più che altrove, oggi l’Italia fatica ad avanzare proposte culturali e politiche che abbiano al centro l’agricoltura e dove si continua a ‘perdere’ terreno agricolo a vantaggio di aree urbane. La ritirata culturale dell’agricoltura ha segnato inevitabilmente l’impoverimento della nostra vita di uomini. È dall’agricoltura intesa come economia, arte, paesaggio, cultura, memoria, modo di vivere e di stare insieme e che determina la qualità della vita delle persone, che occorre ripartire. E ben ci ha lasciato, in questo senso, il suo pensiero Emilio Sereni: la sua lezione ci induce a vedere il paesaggio come documento concreto della storia dell’uomo, testimonianza delle attività produttive, ma anche dei cambiamenti sociali di cui molto spesso l’agricoltura e il territorio sono stati protagonisti e che da millenni conservano ed esprimono le tracce lasciate della presenza umana.

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11 settembre 2010

Seminario: Costruire con balle di paglia. Intonacare con l’argilla

Sala conferenze della Biblioteca Archivio Emilio Sereni
In collaborazione con l'Associazione Val Tassaro per la Valorizzazione dell’ambiente, della natura, degli animali e del territorio (Vetto D’Enza), l'Associazione Nuove prospettive (Pramaggiore, Venezia), con il patrocinio dei Comuni di Poviglio, Canossa, Vetto e Gattatico (Reggio Emilia), e nell'ambito delle iniziative legate alla II Edizione della Summer School Emilio Sereni sulla Storia del paesaggio medievale, il seminario ha approfondito i temi inerenti la progettazione e la realizzazione di edifici in balle di paglia e intonaco in argilla, con particolare riguardo alla sostenibilità ambientale, all'economicità, al risparmio energetico e all'utilizzo di risorse e materiali locali. Relatore dell'intervento è stato Stefano Soldati, uno dei maggiori esperti italiani di case in balle di paglia, pioniere in questo campo, attualmente presidente dell’Accademia di Permacultura in Italia. Durante l’incontro sono stati illustrati due progetti di case in paglia in corso di realizzazione in Provincia di Reggio Emilia, rispettivamente nei comuni di Canossa e Vetto d’Enza, alla presenza dei progettisti.

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19 settembre 2010

Iniziativa: Immagine esemplare. Parole immagini suoni

Sala conferenze della Biblioteca Archivio Emilio Sereni
In collaborazione con la Biennale del Paesaggio della Provincia di Reggio Emilia si è svolto un   approfondimento sulla filmografia e sul lavoro fotografico di Giuseppe Morandi e di Georges Roquier condotto da Paolo Barbaro. La giornata ha visto, in successione, la proiezione dei film: Il colore della Bassa (1957) di Giuseppe Morandi,  Farrebique (1947) e  Biquefarre (1983) di  Georges Rouquier
L'apertura dei lavori è avvenuta con l'intervento di Gabriella Bonini, La memoria del paesaggio e il suo cambiamento nella lezione di Emilio Sereni, al quale è seguito quello di Paolo Barbaro su un inedito parallelo tra gli autori cinematografici Georges Rouquier (1909-1989) e Giuseppe Morandi (1937). Appartenenti a due diverse generazioni, Morandi e Rouquier sono stati accomunati dall’attenzione ai temi sociali che ha sempre caratterizzato la loro produzione. Si è parlato anche di fotografie, di filmati e di scrittura rivolti alla condizione ed alla vita quotidiana dei contadini e dei braccianti. A questo impegno si è dedicato ininterrottamente Giuseppe Morandi a partire dal 1957; Georges Rouquier nel 1947 riprende, nel corso delle quattro stagioni, la comunità rurale del borgo di Farrebique e ripropone a distanza di anni, nel 1983, “Biquefarre”, un’opera tratta dalla necessità di una famiglia rurale di cedere l’azienda ed emigrare in città. Un tema di forte attualità che ebbe evidenza in quell’anno grazie al Gran Premio speciale della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia. Pure a Giuseppe Morandi è andato il riconoscimento della 65° Mostra Cinematografica di Venezia nel 2008, Sezione Corto Cortissimo, quando è stato proiettato il suo Il colore della bassa in cui l'autore documenta l’occupazione della mano d’opera indiana nelle stalle della campagna mantovana.

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24 settembre 2010
Chiostri di S. Domenico, Reggio Emilia, in occasione dell'Istoreco Open Day
partecipazione al Seminario:

I poli archivistici: il caso reggiano nel quadro nazionale

I protagonisti dell'incontro, Brunella Argelli (IBC-Emilia Romagna), Mariella Guercio (Università di Urbino), Gabriella Bonini (Biblioteca-Archivio Sereni), Paola Meschini (Archivio di Stato di Reggio Emilia), Stefano Vitali (Soprintendenza Archivistica per l’Emilia Romagna), con il coordinamento di Massimo Storchi (Polo Archivistico di Reggio Emilia) hanno ragionato sulle problematiche relative alla conservazione, alla valorizzazione e alla implementazione dei fondi conservati nelle varie realtà. Un ricchissimo patrimonio provinciale a fronte di esigue risorse messe a disposizione dagli organi competenti; unanime la richiesta di interventi decisivi e forti, se non si vuole assistere a una debacle della memoria documentale per mancanza di fondi, di personale e di spazi adeguati.

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24 – 25 – 26 settembre 2010

Vinchio d'Asti, Festival del paesaggio agrario. II Edizione. Protezione e certificazione del territorio. Anno europeo della biodiversità.

L'Istituto A. Cervi ha collaborato alla stesura del programma di questa seconda edizione; sono state affrontate le tematiche della tutela dell’agricoltura, della qualità dell’ambiente, della protezione del territorio, della certificazione dei prodotti, dei processi di cementificazione delle infrastrutture in una dimensione multidisciplinare di argomenti ed esperti. Il Festival ha inoltre proposto mostre, video, selezione di prodotti tipici e di vini d’eccellenza della zona. Sono intervenuti i presidenti delle associazioni ambientaliste, studiosi, docenti universitari, urbanisti, dirigenti della Regione Piemonte e delle associazioni agricole, responsabili dei Parchi naturali, giornalisti, amministratori, imprenditori.

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25 – 26 settembre 2010

Le Giornate europee del Patrimonio 2010

Il Museo Cervi e la Biblioteca Archivio Emilio Sereni hanno aderito all'iniziativa promossa dal Ministero per i Beni culturali restando aperte al pubblico in un tempo no–stop per promuovere il proprio patrimonio, gli spazi ma anche le attività che vi si svolgono, come nello spirito dell'iniziativa. Aperti e visitabili, pertanto, il Museo Cervi per ripercorrere la storia del '900 a partire dalla vicenda emblematica della famiglia Cervi e dal suo impegno nella Resistenza, la raccolta d'arte contemporanea ivi conservata, e gli spazi della Biblioteca-Archivio Emilio Sereni che custodiscono il prezioso patrimonio librario e documentario di Emilio Sereni, intellettuale, politico, grande protagonista della storia del secolo scorso, i cui contributi sulla storia del paesaggio agrario rimangono a tuttora un punto di riferimento imprescindibile. Iniziative dedicate: Sabato 25 settembre: visita allo spazio museale di Casa Cervi attraverso un laboratorio di simulazione:  un'esperienza attiva ed emozionale che ha consentito al visitatore di rendersi parte attiva ed integrante del percorso e della storia del Museo e non 'semplicemente' uno spettatore. Domenica 26 settembre 2010: Biblioteca, Archivio di documentazione e Schedario bibliografico di Emilio Sereni per un viaggio tra le sue carte alla scoperta del suo metodo di lavoro.

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16 e 17 ottobre 2010

B-Days - I giorni delle Biblioteche 

Sale studio della Biblioteca Archivio Emilio Sereni
La Biblioteca Archivio ha aderito alla settimana di eventi messi in rete dalle biblioteche reggiane (settimana 11 - 17 ottobre 2010). Due le proposte offerte: a. Percorso guidato tra i libri e gli estratti bibliografici della Biblioteca Sereni alla scoperta del metodo di studio e di lavoro di Emilio Sereni; b. Percorso tra le pubblicazioni in lingua straniera dedicate al tema del paesaggio agrario contenute nella Biblioteca Sereni. L'attenzione è stata in particolare rivolta non solo al contenuto ma al ruolo svolto dai volumi nella vicenda intellettuale e personale dello studioso che li ha acquisiti. Scriveva Lea Sereni: Durante la guerra perdemmo tutto in Francia, ma i suoi libri si salvarono, per fortuna, perché erano al centro del suo interesse, della nostra vita.

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11 e 12 Novembre 2010

Convegno nazionale: 60 anni dalla Riforma fondiaria

Roma, Camera dei Deputati, Palazzo Marini, Sala delle Colonne
Il Convegno, nelle due giornate, ha ripercorso il contesto storico, politico e sociale degli anni Cinquanta, rivisitandolo e interpretandolo criticamente alla luce dei nuovi contributi che in questi anni hanno arricchito il dibattito culturale. Il convegno ha fatto il focus su alcune delle realtà agricole più significative dell'Italia di quegli anni, il Delta padano, la Maremma, la Sicilia e la Puglia e si è concluso con riflessioni sul decorso problematico dell'agricoltura e del suo territorio oggi, a 60 anni dalle Leggi di Riforma, con la questione fondiaria in primo piano e le trasformazioni economiche e sociali subite dalla campagna. Nel corso del convegno è stata proiettata un'intervista del 1960 a Emilio Sereni (ricerca dagli archivi Rai di Valeria Panfili) e il documentario "La voce dei protagonisti", girato in alcune delle terre della riforma (Ravenna, Grosseto, Gravina e Cerignola in Puglia), con interviste ad attori e fruitori delle leggi di Riforma. A distanza di tempo, questi testimoni hanno ripercorso la loro personale vicenda con a sfondo le decisioni politiche ed economiche nazionali: voci vive e dirette di come l’agricoltura sviluppatasi in questi territori ha retto alle grandi trasformazioni intervenute nel settore.
Giovedì 11 novembre i lavori, dopo i saluti delle autorità presenti, tra questi il dott. Stefano Vaccari (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, Dipartimento delle politiche competitive del mondo rurale e della qualità, Direttore Generale D.G. dei servizi amministrativi) e la Senatrice Anna  Finocchiaro, sono stati introdotti dai presidenti dell'istituto Alcide Cervi Rossella Cantoni e della Cia Giuseppe Politi. Il convegno è proseguito con due sessioni. Alla prima (Il contesto storico e politico delle leggi di riforma) sono intervenuti Mario Pacelli, Università La Sapienza di Roma (Il contesto storico politico), Giacomina Nenci, Università di Perugia (Il dibattito politico e sociale), Emanuele Bernardi, Università La Sapienza di Roma (La riforma agraria nel contesto internazionale del secondo dopoguerra), Fabrizio Nunnari, Università La Sapienza di Roma (La riforma fondiaria nella stampa straniera).
Nella seconda sessione (Situazione locali e l’idea del territorio nella Riforma), dopo l’intervista a Emilio Sereni, si sono succeduti  gli interventi di Graziella Sibra, Politecnico di Milano (Il caso del Delta padano), di Francesco Di Bartolo, Università di Palermo (La riforma fondiaria in Sicilia), di Raffaele De Leo, Università di Bari (Dalla riforma agraria alle politiche di sviluppo. Note sull’esperienza in Puglia, Lucania e Molise) e di Valentina Iacoponi, Università La Sapienza di Roma (Riforma fondiaria e paesaggio prima e dopo. Il caso della Maremma laziale).
Nella giornata di venerdì 12 novembre, la terza sessione (L’agricoltura italiana a 60 anni dalle leggi di riforma) è stata introdotta dai vicepresidenti dell’Istituto Alcide Cervi Alberto Gherpelli e della Cia Secondo Scanavino. Dopo il documentario La voce dei protagonisti (video-intervista a cura di Gabriella Bonini, Biblioteca Emilio Sereni, e di Mario Pretolani, ex-presidente dell’Associazione nazionale pensionati della Cia), sono intervenuti Michele De Benedictis, Associazione Rossi Doria (Agricoltura e territorio nell’ultimo sessantennio. Un decorso problematico), Andrea Povellato, Inea (La questioni fondiaria oggi. Il problema della mobilità), Paola Colaneri, Università di Macerata, e Paolo Surace, coordinatore del Comitato scientifico della Cia (La legislazione a favore della piccola proprietà contadina). Le conclusioni sono state svolte da Piero Bevilacqua, Università La Sapienza di Roma.

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17 Novembre 2010

Primo incontro dei Gruppi di lavoro didattico relativi alla II Edizione Summer School Emilio Sereni

Sale studio della Biblioteca – Archivio Emilio Sereni
L'incontro dei Gruppi di lavoro, anticipati e impostati con i docenti e i tutor durante i giorni della II edizione della Summer School Emilio Sereni (24 – 29 agosto 2010), si è svolto sotto la guida del direttore della School Antonio Brusa, docente di Didattica della storia all'Università di Bari, che ha rinforzato le linee guida del lavoro dei docenti in classe. Presenti anche i tutor: Emanuela Garimberti, Cesare Grazioli, Giulia Ricci, Silvia Acari, Patrizia Liuzzi, Marco Cecalupo, Giuseppe Febbraro, Mario Calidoni, Antonella De Nisco, Elena Lolli, Giorgio Teggi. I gruppi si sono ricostituiti in base alle modalità di conduzione del laboratorio, dell'escursione, del gioco, dei media (dai film ai fumetti alla LIM), delle mostre e delle installazioni, dei modellini. Non l'esclusivo approccio storico, quindi, ma uno sguardo allargato a molte altre discipline; una visione problematica ai siti dove i ragazzi possano non solo limitarsi all'ascolto, ma attivamente agire alla scoperta del paesaggio e dei segni sul territorio.
Laboratorio slegato dalla didattica vera e propria è stato quello impostato sul Paesaggio storico e uso del territorio che ha iniziato ad affrontare il delicato tema della responsabilità dell’intervento sul territorio nella prospettiva della continuità storica dello stesso.

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18 Dicembre 2010

Presentazione del cofanetto Fantasie di Parmigiano Reggiano, della collana In forma di Sogno.

Sala conferenze della Biblioteca Archivio Emilio Sereni
Si è trattato dell'incontro con gli autori Annamaria Giustardi, Luca Manini, Giuliano Bagnoli, Daniela Masi, Silvia Benassi e Pina Tromellini. I loro racconti profumavano di formaggio; fantasia e storie hanno galoppato tra cielo e terra collocando il Re dei formaggi in una dimensione onirica e intrigante, capace di generare emozioni forti nel tempo e nello spazio. Sei narratori di fiabe, leggende e storie fantastiche per scoprire l'inconsueto e l'invisibile contenuti in questo prodotto che appartiene alla nostra terra, il Parmigiano Reggiano. Pina Tormellini, In volo. Forme, regine e pastore in cielo con illustrazioni a cura della classe V A Linguistico, professoressa Antonella De Nisco, Liceo Canossa Reggio Emilia; Daniela Masi e Silvia Benassi, Parmigganish Samosas; Luca Manini, La gatta Lucia e la Torre dei Cento Formaggi; Annamaria Giustardi, Formadia; Giuliano Bagnoli, Un formaggio prezioso.  Letture di Veronica Strazzullo.
Si è trattato dello sguardo dilatato della scrittura, senza confini, tra terra, cielo e mare. Le parole si sono arricchite di sfumature e di complessità. Storie diverse, stili diversi; uguale è stato il piacere di narrare e di ascoltare.
 

ISCRIZIONI SUMMER SCHOOL APERTE

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11^ edizione del Festival Teatrale di Resistenza

L'esito della selezione sarà disponibile dal 15 maggio contattandoci al n° 0522 678356. Le compagnie verrano comunque informate circa l'esito della selezione nei giorni a seguire.

Winter School Cervi

Memorie in cammino

25 aprile 2012

La rassegna della visita del Presidente Napolitano al Museo Cervi
Il Presidente Giorgio Napolitano a Casa Cervi
 

 

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