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Paesaggi della Memoria
Scritto da Webmaster   
mercoledì 26 maggio 2010

 

 
I luoghi di memoria della seconda guerra mondiale in Italia rappresentano un paesaggio storico diffuso e presente sul territorio nazionale, segnato in modi diversi da eventi e processi storici riconducibili alle responsabilità storiche del fascismo, all’occupazione tedesca dell’Italia, alla presenza e all’azione della Resistenza.
Essi offrono opportunità sul piano educativo e della conoscenza storica, fungendo da testimoni di un evento e della memoria (o dell’oblio) che la comunità ne ha fatto, da fonti per la comprensione del passato e del presente, da stimolo per orientarsi in un orizzonte più ampio di riferimento.
Costituiscono un patrimonio storico-memoriale che ha ormai assunto un rilievo molto particolare nella produzione di studi storici, nella prassi scolastica e ha inoltre originato un turismo consapevole che si va diffondendo presso tutte le fasce di età.
Tale patrimonio, pertanto, necessita delle tutele previste per i beni culturali.

I luoghi di cui parliamo si definiscono tali in quanto  riconoscibili (e riconosciuti) sul territorio, quindi concreti punti di riferimento in relazione ad eventi storici. E si definiscono tali in quanto leggibili, attraverso l'accoglienza ai visitatori, la fruizione didattica, i servizi culturali erogati; in generale,  per la capacità di interagire con gli utenti e di  "comunicare" il luogo stesso facendone pienamente memoria. E' in questo senso che i luoghi di memoria rappresentano veri e propri centri di cultura democratica, a pieno supporto dell'educazione alla cittadinanza.
In tale processo, assumono un’importanza centrale l’elaborazione e la riflessione di quanti operano in queste complesse realtà, perché dalla loro attività prende forma, attraverso gli strumenti forniti dalla critica delle fonti, la decodificazione del luogo, che consente il passaggio dall’emozione dell’incontro fisico ai dati della conoscenza storica, attraverso la dimensione dell’esperienza e della scoperta.

I soggetti che, occupandosi a vario titolo di luoghi di memoria, hanno deciso di costituire questo Coordinamento intendono sviluppare una rete di scambio, per tratteggiare una cultura comune e per condividere degli standard qualitativi minimi relativi a importanti attività come quelle legate ai servizi e alla formazione degli operatori.

Scopo del Coordinamento è infatti di promuovere la ricerca e l’approfondimento attorno ai luoghi di memoria, di sollecitare il confronto con altre esperienze, anche internazionali, e di sviluppare idee per una sempre migliore fruibilità da parte del pubblico di tali realtà, intese come luoghi di riflessione e di costruzione di una coscienza storica e civile.
Per riflettere sulle specificità della costruzione, del mantenimento e dell’operatività di un luogo di memoria - caratterizzato da elementi come la ricerca e la documentazione storica, gli aspetti costruttivi e ricostruttivi, l’allestimento, la progettazione ed il servizio didattico, la comunicazione, il rapporto con i soggetti istituzionali - il coordinamento prevede di promuovere incontri e momenti comuni di (auto)formazione, nonché di organizzare attività e occasioni di approfondimento sul piano nazionale e internazionale.

Il nostro Coordinamento nasce per volontà di alcune esperienze nazionali consolidate ed è aperto alle realtà che vorranno condividere questo percorso, al fine di mettere in rete gli elementi significativi di un paesaggio della memoria che ha fortemente contribuito alla definizione dei caratteri del nostro recente passato e della società attuale, e di rafforzarne l’immagine, il profilo scientifico-educativo e il ruolo nella formazione delle giovani generazioni e nell’educazione permanente / di cittadine e cittadini di ogni età.
 
Gli obiettivi:
Il coordinamento rappresenta una doppia opportunità per i luoghi di memoria: interna, come confronto costante tra operatori e specialisti del settore per creare una condivisione di servizi integrati. Ed esterna, per essere interlocutori credibili e più forti verso le istituzioni e il grande pubblico.
Gli obiettivi, espressi in forma più analitica, sono:
  • Costituire una sede permanente e periodica di confronto tra enti, fondazioni, associazioni, istituti e altri soggetti rappresentanti dei luoghi di memoria in Italia
  • Promuovere scambi di risorse culturali, professionali, didattiche, metodologiche, amministrative che agevolino il lavoro dei vari luoghi membri del coordinamento.
  • Stimolare lo scambio dei bacini di utenza nell’ambito di un turismo consapevole, del turismo scolastico, e nella promozione accorta di itinerari della memoria italiani
  • Sollecitare il confronto con altre esperienze internazionali e con reti nazionali di enti ed istituti, in un appuntamento periodico (annuale)
  • Promuovere la ricerca e l’approfondimento attorno ai luoghi di memoria intesi come luoghi di riflessione e di costruzione di una coscienza storica e civile
  • Promuovere opportunità formative, tra cui Summer School e scambi di staff, per la crescita e la qualificazione degli operatori
  • Stimolare la crescita e/o l’emersione di luoghi oggi non dotati di standard qualitativi sufficienti, o non ancora emersi a visibilità
  • Diventare soggetto plurale riconosciuto e riconoscibile presso le sedi istituzionali, al fine di ottenere maggiore ascolto nelle scelte di politiche della memoria
  • Diventare rete territoriale leggibile dalla cittadinanza come mappa sensibile della memoria italiana, capace di tutelare e promuovere presso l’opinione pubblica la conoscenza storica e la coscienza civile di cui tali luoghi sono portatori
  • Accreditarsi come interlocutore forte e credibile verso i centri di governo nazionale e regionale
  • Approdare, infine, ad un pieno riconoscimento legislativo dei luoghi di memoria come patrimonio collettivo
 

Sono soggetti attivi di Paesaggi della memoria:
Ex Campo di Bolzano – Gries, Comitato Resistenza Colle Del Lys – Rivoli (TO), Casa della Resistenza di Fondotoce (VB), Museo Diffuso di Torino, Fondazione “Nuto Revelli”, Ex Campo di Borgo San Dalmazzo (CN), Memoriale della Benedicta – Alessandria ,  Museo Cervi - Gattatico (RE), Sentieri Partigiani – Reggio Emilia, Fondazione Ex Campo di Fossoli – Carpi (MO), Museo della Repubblica di Montefiorino – (MO), Fondazione Villa Emma di Nonantola (MO), Parco Storico di Monte Sole – Marzabotto (BO), Scuola di Pace di Monte Sole (BO), Museo della Battaglia del Senio – Alfonsine (RA), Museo della Resistenza di Ca’ Malanca  - Brisighella (FC), Museo Audiovisivo della Resistenza – Fosdinovo (MS), Museo della Resistenza di Sant'Anna – Stazzema (LU), Museo della Deportazione di Prato, Museo della Liberazione di Via Tasso – Roma, Museo della Battaglia di Cassino (FR), Fondazione Ferramonti di Tarsia (ex campo) – Cosenza
 

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11^ edizione del Festival Teatrale di Resistenza

L'esito della selezione sarà disponibile dal 15 maggio contattandoci al n° 0522 678356. Le compagnie verrano comunque informate circa l'esito della selezione nei giorni a seguire.

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