Menu principale
| Home |
| Chi Siamo |
| Dove Siamo |
| Storia dei Cervi |
| Visita il Museo |
| Biblioteca-Archivio |
| Notizie |
| Contattaci |
"MUSEO DI QUALITÀ"
È RICONOSCIUTO DA
REGIONE EMILIA-ROMAGNA
ISTITUTO PER I BENI ARTISTICI
CULTURALI E NATURALI
SOSTIENI LA MEMORIA
Devolvi il 5 PER MILLE all'Istituto Alcide Cervi
nell'apposito spazio nel modello CUD, 730 e unico, indica il codice fiscale dell'Istituto:
80011450352
| Mostra Campirossi 1969 |
|
|
|
| Scritto da Barbara Barresi | |
| marted́ 03 gennaio 2012 | |
|
Un quadro simbolico per raccontare e rappresentare la memoria di una famiglia, un frammento di storia, una separazione dalle cose. Il ritratto di una generazione che intarsia a sè la verità del tempo. La casa a testimoniare la realtà delle cose. In questa scenografia abita la dimensione della narrazione, della testimonianza; il luogo della memoria. In questo spazio fisico prendono vita le vicende, i ricordi, i personaggi, il fatto storico diventa concreto e il luogo vive la sua funzione; in questo umano silenzio la memoria riannoda i suoi fili. E così da Casa Cervi la moltitudine ha affermato la necessità di una genealogia dell'uomo che passa dall'amore per la vita al rispetto della morte; laddove il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce. Da questo legame si afferma il fondamento del verbo, ...dopo un raccolto ne viene un altro. Andiamo avanti. Il compito e la responsabilità ereditati da questa citazione di Papà Cervi servono a raccontare il lavoro di oggi, la testimonianza delle storie che trovano in questa vicenda diritto di cittadinanza. La storia di tutti, della gente, dei lavoratori della terra, i contadini, che colgono in questa storia un legame, un'onesta autorappresentazione dell'onore della scelta. Uomini veri, severi nella militanza quanto orgogliosi nell'appartenenza; famiglie che si incontrano e cercano nella stessa idea la ragione e il senso della lotta e dell'impegno civile; Cervi e Sarzi come a ritrarre lo stesso profilo a chiaro-scuro di un Italia che si stava disegnando, come a sfumare tra il temperamento dei Cervi e l'arte dei Sarzi un racconto esemplare di un umanesimo tutto italiano. La necessità di toccare e appartenere a questa storia ha trasformato questo momento in valore memoriale e di appartenenza, stratificando e portando a sè le ragioni di molti. La ricchezza di questo raccolto prosaico diventa oggi patrimonio di tutti, condivisione e consapevolezza per restituire una ragione alla scelta e partecipare ad una nuova semina, alla costruzione vera di una cittadinanza consapevole.Per tradizione e impegno questo luogo assume nel tempo il ruolo di contenitore di storie, di incontri di ieri e di narrazioni memoriali di oggi. |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Dentro l'Istituto
| La Didattica |
| La Ricerca |
| Le Pubblicazioni Correnti |
| Parco Agro-ambientale |
| Eventi - Galleria Foto |
| Festival di Resistenza |
Amici Museo
| Ass. dAi Campi Rossi |
| Link |


















della memoria. In questo spazio fisico prendono vita le vicende, i ricordi, i personaggi, il fatto storico diventa concreto e il luogo vive la sua funzione; in questo umano silenzio la memoria riannoda i suoi fili. E così da Casa Cervi la moltitudine ha affermato la necessità di una genealogia dell'uomo che passa dall'amore per la vita al rispetto della morte; laddove il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce.
vicenda diritto di cittadinanza. La storia di tutti, della gente, dei lavoratori della terra, i contadini, che colgono in questa storia un legame, un'onesta autorappresentazione dell'onore della scelta. Uomini veri, severi nella militanza quanto orgogliosi nell'appartenenza; famiglie che si incontrano e cercano nella stessa idea la ragione e il senso della lotta e dell'impegno civile; Cervi e Sarzi come a ritrarre lo stesso profilo a chiaro-scuro di un Italia che si stava disegnando, come a sfumare tra il temperamento dei Cervi e l'arte dei Sarzi un racconto esemplare di un umanesimo tutto italiano.
La necessità di toccare e appartenere a questa storia ha trasformato questo momento in valore memoriale e di appartenenza, stratificando e portando a sè le ragioni di molti. La ricchezza di questo raccolto prosaico diventa oggi patrimonio di tutti, condivisione e consapevolezza per restituire una ragione alla scelta e partecipare ad una nuova semina, alla costruzione vera di una cittadinanza consapevole.







