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Summer School 2012
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Summer School 2012 | Summer School 2012 |
| Scritto da Barbara Barresi | |
VEDI EDIZIONI PRECEDENTI28 AGOSTO - 2 SETTEMBRE 2012 SUMMER SCHOOL Emilio SereniStoria del paesaggio agrario italiano – IV EdizioneIl Novecento
BROCHURE - PROGRAMMA in pdf PROGRAMMA USCITA SUL TERRITORIO COMUNICATO STAMPA - RASSEGNA STAMPA DEPLIANT LABORATORI-WORKSHOP - CONTENUTO LABORATORI INFORMAZIONI ACCOGLIENZA - QUOTE ISCRIZIONE GALLERIA IMMAGINI DIRETTORI: ANTONIO BRUSA e ROSSANO PAZZAGLI COORDINAMENTO SCIENTIFICO: Gabriella Bonini, Antonio Brusa, Arnaldo Cecchini, Rossano Pazzagli, Biagio Salvemini, Giuseppe Sergi La Scuola si rivolge a tutti gli interessati, in particolare a professori e docenti delle scuole di ogni ordine e grado, a studenti universitari, laureandi e dottorandi. Come pure ad amministratori, pianificatori, tecnici, funzionari del territorio e delle pubbliche amministrazioni. L'Istituto Alcide Cervi è accreditato dal MIUR (Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca) come Ente per la formazione e l'aggiornamento del personale docente delle scuole di ogni ordine e grado sul territorio nazionale: prot. n.° AOODGPER. 6491 con decreto del 03/08/2011. L'accreditamento è conseguente al protocollo d'intesa siglato in data 22 luglio 2011 con l'USR (Ufficio Scolastico Regionale Emilia Romagna). La frequenza alla Scuola dà diritto a un attestato per attività corrispondenti a due C.F.U. Gli interventi dei relatori e le esperienze laboratoriali confluiranno nella collana Quaderni dell'Istituto Alcide Cervi. Iscrizioni aperte. 1. La Summer School Emilio Sereni La Scuola, giunta alla sua quarta edizione, si qualifica per alcune caratteristiche peculiari e consolidate. Mentre nel panorama delle offerte formative italiane si privilegiano il punto di vista turistico, del management territoriale, quello ecologico e prettamente scientifico, la Summer School Emilio Sereni fa di quello storico il perno attorno al quale far ruotare le domande sociali sul paesaggio, la sua tutela e la sua valorizzazione. Su questo focus vengono convocati, anno dopo anno, studiosi afferenti a diverse discipline (dalla storia all’urbanistica, dalla geografia alla museologia, ecc.) e operatori impegnati nei diversi campi: della scuola e della formazione, dell’amministrazione pubblica, dei musei e dei parchi. Altri elementi distintivi sono i laboratori per la costruzione di percorsi didattici e divulgativi sui temi trattati nelle sessioni e un originale contesto, dove il rapporto tra relatori, tutor e partecipanti si realizza in un clima informale e di dialogo amichevole. Qui, infatti, vive di vita propria l’intersecarsi della storia del paesaggio agrario con l’evoluzione del “paesaggio civile” attraverso l'esempio privato ma esemplificativo della famiglia Cervi. In questi quattro anni di lavoro, dunque, la Summer School continua a proporsi sempre più concretamente come snodo fra ricerca, scuola, cittadinanza attiva e governo del territorio. Un luogo dove studiosi e operatori possono incontrarsi e interrogarsi sull’efficacia sociale dell'indagine storica sul Paesaggio, sui modi della sua valorizzazione, sulle tecniche e sulle strategie per il suo insegnamento, sul rapporto che occorre promuovere fra cittadinanza e patrimonio. 2. Il tema della IV Edizione Il Novecento viene inteso come il secolo fra le due grandi crisi: quella che chiude il secolo XIX e quella che, alla fine del secolo scorso, segna il passaggio fra l’età moderno-contemporanea e il mondo attuale (che sarà l’oggetto della V Summer School). L'analisi delle trasformazioni del paesaggio in questo periodo così complesso, viene condotta su alcuni focus quali: l’ambiente e l’energia; le tecnologie, il lavoro e le strutture abitative e produttive; l’organizzazione del mondo rurale e le lotte sociali. Lezioni e attività sono suddivise in tre sessioni che riprendono il criterio cronologico coniugato con l'esigenza di diffusione e formazione culturale per la scuola e la comunità. La prima si occupa del Novecento come continuità dell’evoluzione ottocentesca, conseguente alla rivoluzione industriale: è il periodo che abbiamo chiamato Novecento arcaico. La seconda prende in esame i processi di trasformazione che cambiano radicalmente il paesaggio agrario italiano: è il Novecento moderno, che parte dalle grandi bonifiche e giunge alle rilevanti trasformazioni paesaggistiche del secondo dopoguerra, in particolare degli anni del boom economico. La terza sessione si occupa direttamente dell’Uso sociale delle conoscenze, sia della loro spendibilità nelle scuole e nella formazione in generale, sia delle connessioni con l’elaborazione delle politiche riguardanti il territorio ai vari livelli. 3. Gli strumenti formativi Lectiones Magistrales Alcune lezioni d’insieme, le lectiones magistrales, scandiscono il lavoro della Scuola. Alberto De Bernardi la apre fornendo ai partecipanti un quadro di insieme del Novecento e su come le trasformazioni agricole ed economiche hanno inciso sul paesaggio delle campagne italiane. Carlo Tosco ragiona sugli strumenti e sui metodi per leggere il paesaggio storico individuando l’agricoltura come settore strategico per la costruzione e la salvaguardia delle sue trame e dei suoi valori. Infine Maria De Roser Calaf Masachsm chiude la Scuola sul rapporto paesaggio / patrimonio. Lezioni e Seminari Ogni tema della prima e della seconda sessione viene sviluppato in alcune lezioni seguite da un approfondimento seminariale. La Lezione, di 30 minuti, comunica ai partecipanti le acquisizioni storiche fondamentali e individua i problemi intorno ai quali conviene oggi concentrare la propria attenzione. Al termine di ciascuna sessione, si svolgono i Seminari in parallelo, della durata di un’ora e mezzo. Ad essi i partecipanti si iscrivono liberamente. A seconda della scelta dei relatori, verranno proposti seminari di discussione informale, oppure seminari più strutturati, con materiali e proposte di lavoro. Laboratori sull'uso sociale delle conoscenze Si svolgeranno a cura dei tutor della Summer School e saranno distinti per temi e metodologie; all'interno verranno presentate esperienze già realizzate (laboratori didattici e ricerche scientifiche). Hanno lo scopo di far conoscere strumenti didattico-divulgativi e riflessioni tecnico-operative utili a vivere e interpretare con maggiore consapevolezza l'interazione uomo-ambiente-territorio-paesaggio a partire dai temi trattati nelle varie sessioni. Si svolgono in sessioni parallele sotto la guida di tutor e sono diretti sia a docenti, di ogni ordine e grado, sia a studenti universitari, operatori culturali, tecnici dell’amministrazione statr4d4edd4ale o locale e professionisti del settore. La partecipazione ai Laboratori sull’uso sociale delle conoscenze è libera, ma occorre farne domanda al momento dell'iscrizione. Laboratori: − v. allegato con le indicazioni in dettaglio Lavoro individuale Come nelle edizioni precedenti della Summer School Emilio Sereni, i partecipanti iscritti ai laboratori che vogliono impegnarsi in prima persona nella progettazione o nella sperimentazione di un percorso formativo o di un’iniziativa sociale non scolastica verranno seguiti (in presenza e a distanza) dai tutor della Scuola. I lavori meritevoli verranno, come negli anni passati, pubblicati negli Atti della Scuola, la Collana Quaderni dell'Istituto Alcide Cervi (Quaderno 8) . Proiezione e discussione sul film “Novecento” La proiezione e la discussione del film Novecento di Bernardo Bertolucci servirà a mettere a fuoco alcune questioni, dalla conservazione e alle immagini sul Novecento, fino al tema fondamentale della memoria. Il mondo contadino e il respiro della storia, lo scontro di classe e la disgregazione dell'amicizia, le lotte proletarie e la violenza fascista, la guerra e la Resistenza. Visita al Museo Casa Cervi La visita alla cascina e al podere del Museo Cervi assume un ruolo centrale come crocevia di tutte le tematiche considerate in questa edizione: il paesaggio agrario del “Novecento arcaico” e del “Novecento moderno”; vi trovano un rimando diretto e piena cittadinanza le lezioni e le attività didattiche sulla cultura materiale del Novecento, sulla famiglia novecentesca, sulla piantata padana, ecc. Workshop Educational experiences on Agricultural Landscape Buone pratiche di educazione al paesaggio agrario dalla Scuola dell'Infanzia, all'Università, alla Società civile Sono esposti in forma di poster i contributi pervenuti su esperienze di Buone pratiche di educazione al paesaggio agrario: progetti realizzati in ambito scolastico, o frutto di ricerche in ambito universitario, o realizzati da Enti e Istituzioni sul territorio. La proposta è rivolta Il loro contenuto è presentato e discusso in una apposita sessione. La scelta, tra le domande pervenute, è operata dal Comitato Scientifico della Scuola. Per le modalità a cui attenersi e per il contenuto a cui fare riferimento, si rimanda al bando in allegato. Termine ultimo per presentare la proposta di partecipazione è il 30 giugno 2012. Le fonti orali: spettacolo e musica popolare Il Teatro da stalla, i burattini e le fiabe, sono le forme teatrali praticate dai contadini durante i mesi invernali quando la grande stalla diventava il luogo deputato per gli incontri, il racconto, la recita. Vari gli argomenti, dalla rielaborazione di storie che affondano le radici nel Medio Evo a quelle ispirate ad argomenti patriottici o alla cronaca; storie d'amore, di briganti o di eroi, ricche di ammaestramenti morali e venate da quella retorica ritenuta necessaria per dare dignità di rappresentazione al racconto. E poi il Maggio dell'Appennino, il canto da osteria, i canti del lavoro delle Mondine e degli scariolanti; i balli sull'aia, il ballo staccato o liscio nei giorni delle feste comandate o delle ricorrenze civili, nel fienile o sull'aia, sui ponti e ai crocicchi delle vie, al termine della battitura del grano o della piagiatura dell'uva, per le intemperie dei SS Pietro e Paolo o per la rugiada di S. Giovanni, al passo di Furlane, Valzer e Mazurche; violino e fisarmonica gli strumenti per eccellenza. Escursione sul territorio La partecipazione all'escursione è libera ed avverrà dopo la chiusura dei lavori, domenica 2 settembre. L'adesione dovrà essere comunicata alla segreteria il primo giorno di inizio della School. L'escursione prevede la visita ad alcuni poderi del territorio rappresentativi delle principali tipologie edilizie della medio-bassa pianura reggiana: la casa rurale a elementi giustapposti, a corte aperta e a corte chiusa con le tipiche infrastrutture a lato dell'abitazione (fienili, pozzo, ghiacciaia, forno, chiesolino, ecc.). la visita procede nella piccola frazione di Busseto in provincia di Parma dove ha sede la a Casa natale di Giuseppe Verdi e il Centro Studi dedicato a Giovannino Guareschi, l'autore delle figure letterario-cinematografiche di Don Camillo e Peppone. Segue la visita alla Fondazione Museo Ettore Guatelli, nella frazione di Ozzano Taro del comune di Collecchio (PR): un'immersione nel mondo materiale degli oggetti di uso quotidiano della vita e della cultura contadina. Infine, il Museo del Parmigiano Reggiano e della civiltà contadina in Val d’Enza nella frazione di Villa Aiola del comune di Montecchio (R.E.) è un caratteristico casello a legna di forma ottagonale del Settecento, un vero e proprio monumento al Parmigiano Reggiano ancora funzionante. Allegato un piccolo museo etnografico che raccoglie calessi, carrozze, carri agricoli finemente intarsiati, attrezzi e strumenti utilizzati nel lavoro quotidiano dei campi e per la vita sociale di campagna nell’intera Valle dell’Enza. Paesaggi partecipati. Dalla Summer School al territorio A partire dall’esperienza centralizzata della Summer School, la Biblioteca Emilio Sereni intende disseminare sul territorio nazionale il patrimonio di conoscenze, competenze e relazioni accumulate durante il percorso delle prime quattro edizioni, mettendolo a disposizione degli Istituti scolastici, degli Enti culturali e territoriali che ne faranno richiesta. I Paesaggi partecipati costituiscono la fase di applicazione reale, sul territorio, degli ideali di ricerca e di didattica della scuola, la cui tesi di fondo è che la cura del paesaggio storico, e la sua patrimonializzazione, sono elementi costitutivi della formazione del cittadino italiano, e parte integrante della nostra società democratica. La Biblioteca Emilio Sereni ed il Centro di documentazione sul paesaggio storico che si pensa di costituire sono il punto di riferimento per il supporto e, contemporaneamente, la pubblicizzazione delle esperienze. 4. Le manifestazioni collaterali Installazioni: CordoMondo e CorpoMondo dell'artista Antonella De Nisco, LAAI Laboratorio di Arte Ambientale Itinerante. CORPOmondo. Io dentro/io fuori e CORDOmondo sono due videoinstallazioni realizzate dall'artista con le classi 1k-3a/b/h-4a/b/c del Liceo Matilde di Canossa di Reggio Emilia. Sono il risultato di un'attività laboratoriale di riflessione/approfondimento sulla conoscenza di se stessi attraverso autobiografie visive, confronto tra l’identità che sentiamo/mostriamo, la quantità di stereotipi che impegnano ad apparire e la necessità di far apparire la nostra emotività. Gli elaborati presentano l'uso di tecniche varie e miste allo scopo di indagare la relazione tra il dentro e il fuori, noi e l’ambiente, il nostro corpo e il mondo: un autoritratto che attraversa la conoscenza dell'arte. Bookshop letterario a cura di Infoshop Mag 6. Un ricco elenco di titoli è messo a disposizione dei corsisti in attinenza al tema della Scuola: il paesaggio agrario del Novecento nella didattica, nell'educazione civile, nella programmazione territoriale; e poi l'uso dell’ambiente e dell’energia, le tecnologie, il lavoro, le strutture abitative e produttive, l’organizzazione del mondo rurale e le lotte sociali, ecc. Mostra documentaria Paesaggi agrari. L'irrinunciabile eredità scientifica di Emilio Sereni. La mostra, allestita negli spazi della Biblioteca Archivio Emilio Sereni, illustra, attraverso un itinerario iconografico e documentale, il percorso di vita, di pensiero e il metodo di lavoro di Emilio Sereni a cinquanta anni dalla pubblicazione della Storia del paesaggio agrario italiano. Ne emerge tutta l'eccezionale attualità di uno studioso che nella sua vita operosa ha saputo mettere insieme non solo impegno politico e indagine scientifica ma anche tante discipline e relativi metodi di ricerca. Dieci le sezioni della mostra, dieci grandi totem che riproducono la struttura del libro aperto; riportano documenti, foto, testi; in alcuni sono inseriti video e touchscreen che inegrano il percorso in modo multimediale e coinvolgente. Accanto alla contestualizzazione della complessa personalità di Sereni e alla fortuna della Storia del paesaggio agrario italiano, le sezioni ne illustrano i principali assi tematici ( il rapporto città-campagna), metodologici (il concetto di struttura) e tipologici (il paesaggio mediterraneo, il caso Emilia Romagna), la molteplicità delle fonti vecchie e nuove (le fonti testuali, iconografiche, fotografiche, le nuove fonti e i processi di patrimonializzazione). Il Risorgimento di Emilio Sereni è la sezione che, nel tracciare la sua visione di questo periodo storico, nel 150° dell'Unità d'Italia, vuole sottolineare tutta l'attualità e la modernità della sua irrinunciabile eredità scientifica. Mostra multimediale Gli "strumenti" di Emilio Sereni. Contesti scientifico–letterari per la Stoira del Paesaggio agrario italiano. La mostra presenta quanto allestito nella Biblioteca Palatina di Parma in apertura delle Celebrazioni Sereniane 2011: un prezioso strumento per ricerche bibliografiche su testi antichi, spesso difficili da reperire. In sequenza sono disposte le fonti multidisciplinari (letterarie, scientifiche iconografiche) utilizzate da Sereni per la stesura della Storia del paesaggio agrario italiano. Il materiale proviene quasi interamente dalla Biblioteca Archivio Emilio Sereni e dalla Biblioteca Palatina di Parma. Come nella mostra originaria, il percorso si svolge in sette sezioni: 1961 Storia del paesaggio agrario italiano; La fortuna critica; Punti di partenza; I contemporanei citati nella Prefazione; I riferimenti letterari e poetici; i riferimenti politici e legislativi; I riferimenti scientifici e agronomici. È restituita l'immagine delle copertine dei volumi, il frontespizio e la sezione delle pagine a cui fa riferimento Sereni; di ogni testo sono indicati autore, titolo, data di edizione, editore, luogo di edizione e la loro collocazione in Palatina, in Biblioteca Sereni o in altra sede (Bizzozero, Civica, del Museo Bodoniano, tutte biblioteche di Parma). Mostra fotografica Terre Nuove. Immagini dell’archivio fotografico dell’Ente Delta Padano a cura di Priscilla Zucco, Stefano Pezzoli e Isabella Fabbri dell'Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con Luciana Finessi e Cristina Vellucci dell'Assessorato Agricoltura della Regione Emilia-Romagna. Economia, società, paesaggio, passioni politiche, fatiche e progetti di alcune generazioni, in fotografie provenienti dall’immenso archivio fotografico dell’Ente per la colonizzazione del Delta Padano, istituito nel 1951 per gestire nei territori del Delta la riforma agraria sulla base della Legge stralcio dell’anno precedente. L’attività dell’Ente nacque con l’obiettivo di modernizzare e dare un futuro a un’area tradizionalmente depressa e povera, trasformando braccianti e lavoratori a giornata in piccoli proprietari terrieri e coltivatori diretti. Divenuto Ente Delta Padano nel 1966, e, dopo la nascita della Regione Emilia-Romagna, Ente Regionale di Sviluppo Agricolo (ERSA) nel 1977, l’Ente è stato soppresso nel 1993: funzioni residue, personale e patrimonio sono stati trasferiti all’Assessorato regionale Agricoltura. STRUTTURA ORGANIZZATIVA Gabriella Bonini Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo 0522 678356 – 335 8015788, Responsabile Summer School Emilio Sereni – Storia del paesaggio agrario italiano e Biblioteca Archivio Emilio Sereni; Simona Bertoletti, Rina Cervi
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
0522 678356 – 339 6564208 – 333 7811058, Segreteria organizzativa Tutor: Silvia Ascari, Mario Calidoni, Liana Cognigni, Luisa Cigognetti, Gabriella Fusi, Roberto Ricci, Antonio Cherchi, Massimo Cingolani, Daniela Diletti, Emanuela Garimberti, Patrizia Liuzzi, Elena Musci, Lorena Mussini, Luciano Sassi, Omar Tondelli Inoltre: Antonella De Nisco (installazioni ambientali), Marco Cecalupo e Giuseppe Febbraro (bookshop), Anna Kauber (filmati e registrazioni), Margherita Santini (hostess)
Centro di Ricerca Interdipartimentale per la Didattica dell’Archeologia classica e delle Tecnologie antiche - CRIDACT, Università di Pavia Ministero per i Beni e le Attività Culturali Con il sostegno di: Coopsette Aggiornato al 27/07/2012
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