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Sereni - Cronologia
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Sereni - Cronologia | Sereni - Cronologia |
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| venerdì 14 dicembre 2007 | |
Emilio Sereni.Cronologia della vita
1907 Nasce il 13 agosto a Roma, da una famiglia ebraica benestante e di forti aperture sociali e culturali. È l’ultimo di cinque figli. 1923 Conclude in anticipo il liceo e si iscrive all’Istituto superiore di agraria di Portici. Intende specializzarsi professionalmente per trasferirsi poi in Palestina con il fratello Enzo. È la fase sionista di Emilio. 1924 Lo raggiunge a Portici il grande amico Manlio Rossi-Doria. - Si reca a Londra dove conosce Carlo Rosselli. 1927 Consegue la laurea in scienze agrarie all’Istituto superiore agrario di Portici con una tesi su La colonizzazione agricola ebraica in Palestina. - Giunge a compimento il percorso intellettuale che lo porta alla scelta comunista e al ripudio del sionismo. 1927-1928 Compie il servizio militare come ufficiale di complemento 1928 Sposa Xenia Silberberg, figlia dei socialrivoluzionari russi Lev e Xenia Pamphilova. - Inizia a lavorare come borsista presso l’Istituto di Portici. - Con Rossi-Doria entra formalmente nel Partito Comunista; lo seguirà poco dopo l’amico Giorgio Amendola. 1929 Si sviluppa a Napoli l’opera di propaganda clandestina del gruppo comunista di Sereni e Rossi-Doria. 1930 Viaggio in Francia e presa di contatti con la dirigenza comunista a Parigi - Inizia la collaborazione alla rivista del partito «Lo Stato Operaio» - Il 16 settembre è arrestato dalla polizia - Il 28 novembre il Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato lo condanna a 15 anni di reclusione. 1930 Detenuto prima a Lucca, poi a Viterbo. Sfrutta la situazione per studiare il più possibile nei più diversi campi dello scibile, dalle lingue straniere alla storia, dalla matematica alle scienze e all’economia. 1932 Trasferito a Civitavecchia, dove il regime concentra tutti i dirigenti e i militanti comunisti ritenuti pericolosi. È in compagnia di Secchia, Scoccimarro, Terracini, Li Causi, Leo Weiczen (Valiani), Spinelli e Rossi-Doria. Le giornate passano tra studio, discussioni politiche e lezioni ai compagni. 1935 I due provvedimenti d’indulto varati per celebrare il decimo anniversario della marcia su Roma e la nascita della principessa Maria Pia di Savoia consentono la scarcerazione di Sereni il 15 settembre. - Negli ultimi giorni dell’anno Sereni con la moglie Xenia e la piccola Lea passa clandestinamente la frontiera con la Svizzera. 1936 Giunto a Parigi, si dedica completamente al lavoro politico come riconosciuto dirigente del PCd’I. Viene invitato in varie occasioni alle riunioni dell’Ufficio Politico, è redattore de «Lo Stato Operaio», segue le iniziative per i giovani e per la pace. - Xenia collabora con Teresa Noce nel lavoro tra le donne. 1937 I suoi stretti legami con Grieco e i rapporti di parentela della moglie, oltre a quelli con il cugino Eugenio Colorni, divengono elementi di accusa contro Sereni nel clima delle purghe staliniane e delle lotte interne alla III Internazionale - Sereni è coinvolto nelle accuse di scarso impegno contro il trockismo - Inviato per una missione in Unione Sovietica è arrestato e minacciato di morte e viene liberato solo dopo un atto di sottomissione a Stalin. 1938 A Parigi prosegue il processo politico contro di lui, condotto da Berti. È messo in uno stato di attesa. Il suo ruolo nel partito è ridimensionato. 1939 Lo scoppio della II guerra mondiale lo costringe a trovare un lavoro come operaio tornitore. 1940 L’arrivo dei tedeschi a Parigi lo costringe a fuggire nel sud della Francia,. Presso Tolosa. Con Giuseppe Dozza avvia un’attività economica coltivando un orto. Sotto questa copertura prende contatto con esponenti socialisti e azionisti. 1941 Con Nenni, Saragat, Trentin e Fausto Nitti dà vita a un Comitato d’azione per l’unione del popolo italiano, con un appello per la pace, l’indipendenza e la libertà, che prevede la collaborazione tra tutte le forze antifasciste. 1942 Si trasferisce nei dintorni di Nizza – Prosegue i suoi studi di storia e di economia agraria e inizia a scrivere La questione agraria nella rinascita nazionale italiana (edita nel 1946) – Avvia la propaganda antifascista clandestina tra le forze italiane di occupazione 1943 Il 17 giugno è arrestato dai militi italiani. È interrogato e torturato – Il 22 agosto è condannato dal Tribunale Militare della IV Armata a 18 anni di reclusione per associazione sovversiva, istigazione di militari a disobbedire alle leggi, uso di falsi documenti, procacciamento di notizie militari. – Dopo la caduta di Mussolini sono vani i tentativi dei partiti antifascisti per farlo liberare – È trasferito nelle carceri di Fossano e poi di Cuneo 1944 Trasferito a Torino, rimane nelle mani delle SS e più volte si trova nel concreto pericolo della fucilazione – Dopo rocamboleschi tentativi, i suoi compagni riescono a liberarlo (8 agosto) – Trasferitosi a Milano, entra a far parte della dirigenza del CLNAI per conto del PCI 1945 Partecipa da protagonista alle vicende della lotta di Liberazione a Milano – Presiede il CLN della Lombardia - È incaricato di recuperare gli archivi della RSI – Si appassiona al tema dei Consigli di gestione delle aziende – A Roma è nominato membro della Consulta Nazionale 1946 È eletto membro del Comitato Centrale e della Direzione del PCI – È responsabile del partito nel Mezzogiorno e torna a Napoli, dove ha per allievo e collaboratore Giorgio Napolitano – Promuove il Centro Economico Italiano per il Mezzogiorno – Il 2 giugno è eletto membro dell’Assemblea Costituente – Diviene ministro dell’Assistenza postbellica nel II governo De Gasperi – Promuove un importante convegno di studio per introdurre in Italia un moderno concetto dell’assistenza sociale 1947 È ministro dei Lavori Pubblici nel III governo De Gasperi – Pubblica Il capitalismo nelle campagne (1860-1900) 1948 Entra in Parlamento come senatore di diritto per la I legislatura – È posto alla direzione della Commissione Culturale del PCI e agisce secondo una completa ortodossia marxista-leninista – Pubblica Il mezzogiorno all’opposizione. Dal taccuino di un ministro in congedo 1949 Partecipa a Parigi al Congresso mondiale per la pace – In questo e nei successivi appuntamenti internazionali avrà modo di frequentare leader politici , intellettuali e artisti di ogni parte del mondo – Pubblica la raccolta di scritti Scienza marxismo cultura 1950 Redige per il PCI un Piano di lavoro per la campagna di pace contro le armi atomiche 1951 Lascia a Carlo Salinari la guida della Commissione Culturale del PCI 1952 Dopo una lunga malattia muore la moglie Xenia, che gli lascia tre figlie (Lea, Marina e Clara) – Continua a occuparsi dei problemi della lotta per la pace 1953 Sposa Silvana Pecori, che gli darà altre due figlie (Anna e Marta) - Partecipa alla battaglia elettorale e viene eletto senatore nel collegio di Torre del Greco 1954 È protagonista in Senato delle battaglie condotte dal PCI in tema di politica estera 1955 Partecipa al congresso di Helsinki per la pace (giugno 1955) – Pubblica Comunità rurali nell’Italia antica – La direzione del PCI lo nomina presidente dell’Alleanza Nazionale dei Contadini, dopo la morte di Ruggero Grieco (4 agosto 1955) – Dirige la rivista «Riforma agraria» Le memorie della moglie Xenia (Marina), I giorni della nostra vita, divengono un grande successo editoriale 1956 In Senato si occupa quasi esclusivamente di temi e problemi delle campagne e dei contadini – All’ottavo congresso del PCI afferma la necessità di garantire la proprietà privata della terra a chi la lavora anche come base della costruzione del socialismo, nell’ottica della ricerca di una «via nazionale» italiana al socialismo – Pubblica Vecchio e nuovo nelle campagne 1957 Pubblica un saggio di Note per una storia del paesaggio agrario emiliano 1958 È eletto al Parlamento sia per la Camera (nelle Marche) sia per il Senato (per cui opterà) – Pubblica le Note di storia dell’alimentazione nel Mezzogiorno. I napoletani da «mangiafoglia» a «mangiamaccheroni», innovativo per il metodo seguito 1959-1963 Al Senato compie frequenti interventi su tutti i problemi della politica agricola, sia per lo sviluppo della produzione sia per la tutela dei lavoratori – Nel suo partito partecipa ai dibattiti sullo sviluppo economico in atto in Italia 1959 Pubblica le Note sui canti tradizionali del popolo umbro 1961 Pubblica Due linee di politica agraria e il fondamentale lavoro di Storia del paesaggio agrario italiano, destinato a diventare un testo classico della materia 1962 Partecipa al convegno dell’Istituto Gramsci sulle tendenze del capitalismo italiano - Nell’agosto-settembre è alla conferenza indetta a Mosca sui «Principali problemi di sviluppo del capitalismo oggi» e svolge una relazione sul «Capitalismo monopolistico di Stato oggi» 1963 È eletto deputato per il collegio di Napoli. Alla Camera diviene vicepresidente della Commissione Agricoltura e foreste – Continuano i suoi interventi e le proposte in materia di tutela dei lavoratori delle campagne 1966 Pubblica Capitalismo e mercato nazionale in Italia - Assume la direzione della rivista culturale del PCI «Critica Marxista», incarico che terrà fino alla morte 1967 In occasione della guerra dei Sei giorni tra Israele e i paesi arabi, prende apertamente posizione contro la politica israeliana, suscitando vivaci reazioni nella comunità ebraica 1968 È rieletto deputato, questa volta nella circoscrizione di Siena – Nei suoi articoli su «Critica Marxista» affronta i temi della rivoluzione in Cina, delle trasformazioni dell’informazione e degli studenti 1972 Ispira la fondazione dell’Istituto Alcide Cervi (avvenuta il 24 aprile). A esso affida il suo imponente patrimonio librario e tutto il suo archivio scientifico – Presiede il comitato scientifico dell’Istituto - Lascia il Parlamento, dopo venticinque anni di presenza 1975 Presiede a Reggio Emilia il primo congresso di storia contadina 1977 Muore a Roma il 20 marzo 1981 Viene pubblicata postuma la raccolta Terra nuova e buoi rossi, e altri scritti per una storia dell’agricoltura europea A cura di Giorgio Vecchio – Università degli Studi di Parma
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